Primavera, non quella di Vivaldi.

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Tutte le volte che mi sono sentita dire “Che fretta c’era, maledetta?” non capivo cosa gli altri volessero dire. Adesso ho capito, quindi quest’anno ho deciso di farmi attendere. E non importa se poi piove, tira vento, le strade diventano fiumi e i fiumi diventano righelli blu, come una penna di quelle che segnano gli errori meno gravi. Adesso voglio solo andare in ferie. Penso che guarderò questo giardino, che probabilmente mi attendeva, senza sapere che forse sarebbe stato meglio aspettare Godot.

C’è un tulipano piantato proprio accanto una rosa bianca. La rosa bianca chiede “Tu che sei arancione…” “Dimmi” “Come mai la primavera non viene?”

Il tulipano risponde “Perché… eh, perché?”

“L’hai visto il mio nuovo bocciolo?” chiede ancora la rosa bianca. “Aspetta la primavera”

Una musica invernale probabilmente in attesa di essere riutilizzata da un cantante canadese invernale, annuncia l’arrivo di un iceberg. “Eccomi”

“No, non aspettavamo te” dice il tulipano. “Ah no? Aspettavate il tè, magari freddo con ghiaccio? Io sono un iceberg, e ho il compito di congelarvi tutti”

“Un iceberg per congelarci tutti! Oh mio concime! Che facciamo? AAA”

Una gerbera, spaventatissima, vola via e finisce fra le mani di una signora che, sapendo che le gerbere significano benessere, decide di giocare al bingo due uova fritte.

“Calma, ragazzi!” ordina la rosa bianca., “Non puoi congelarci tutti!”

“Perché?” chiede l’iceberg. “Il cespuglio è già freddo e gli piace!”

Il cespuglio interpellato dice “Salve.” in maniera anche irritante come le edere.

La rosa dice: “Ma suvvia, i cespugli sembrano spinaci congelati, così! Noi non abbiamo i sacchetti Cuki, quindi…”

“AH!” L’urlo perentorio di una mimosa gela l’aria, a proposito di inverno inoltrato. “Hai fatto lo spazio pubblicitario! Adesso devi pagare con dei pistilli!”

Uno sciame di api arriva dal nulla, facendo col tipico ronzio il suono di una sirena di ambulanza e prelevano la rosa, lasciando da solo il bocciolo. L’iceberg decide allora di attaccare: “Non è un problema mio se non avete i Cookie! Dovevate cliccare su Accetto! Adesso assaggerete l’attacco Titanic!”

Raggi di iceberg a forma di Jack e Rose colpiscono tutti i fiori, persino l’innocuo papavero che commenta “Ma no, io sono solo alto! Nooo” e infine…

Arriva il sole.

Oh, no!

“Sono il sole. Chi mi prova non mi lascia più”

È decisamente il sole. Non lo avevo previsto, mi chiedo come abbia fatto a eliminare le nuvole.

“Le ho corrotte con tanto zucchero filato!”

Maledizione, avrei dovuto immaginarlo! E adesso sta sciogliendo il giardino!

Sono costretta a iniziare. Buona primavera!

 

 

 

 

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