Iceberg al mare.

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“Gli iceberg non affondano, vero?”

“Sì Bloffo, sono dieci milioni di volte che me lo chiedi!”

Bloffo di rincuora e continua a fare il morto a galla. Come si sa, fare il morto a galla rende gli iceberg scoperti del dieci percento, e il novanta rimanente è tutto sommerso.

Il problema si presenta quando Bloffo è preoccupato dal fatto che possa sciogliersi. In tema di cambiamenti climatici, non è poi così divertente.

“Senti, Surgo”

“Cosa c’è…” risponde paziente Surgo, che invece è più ottimista sulle sue possibilità.

“Mettiamo caso ci sciogliessimo” prosegue Bloffo. “Cosa possiamo fare per il futuro?”

“Dunque…” Surgo ci pensa su. “Mi piacerebbe bollire una patata”

“Ma dai!”

“Sì” Surgo entra nel suo mondo fatto di pentole e patate che diventano morbide e facili da sbucciare con le mani. “Vedi, le patate rappresentano una sfida fondamentale. Sapevi che chi le mangia, non muore mai?”

“Anche chi guarda la pentola che bolle, non bolle mai” dice Bloffo. “A me invece piacerebbe diventare un tostapane”

Bloffo e Surgo non dicono più nulla nell’immensità dell’oceano. Se Surgo si aspettava il motivo per cui l’altro vuole diventare un elettrodomestico, ne rimane disatteso.

“Sai che ti dico? Ora lo semino!”

Surgo diventa surgelato.

“Bloffo, non si semina il pane!” osserva Surgo.

“Il pane forse no, ma il grano sì! Lo chiedo al gabbiano!”

Surgo vede un gabbiano passare per quelle onde. “Come… ma cosa ci fai qui?”

Il gabbiano dice “Kya!”, perché in fondo non può parlare e Bloffo ne approfitta per chiedere “Posso piantare il grano qui sull’oceano?”

“Sì, ma che ci fa un gabbiano in…”

“KYA!”

Il gabbiano apre il becco e fa cadere un sacco di semini, che però cadono giù per il mare, divenendo mangime per pesci.

“Ma io sono a dieta…” dice qualcuno. Bloffo rimane sconcertato. “E comunque erano semini di papavero, girasole, pomodori e prezzemolo! Non certo grano!”

“Kya!”

Il gabbiano vola via. Bloffo sembra veramente dispiaciuto per non essere diventato un tostapane.

“Coraggio” dice Surgo. “Magari al prossimo giro ti verrà in mente qualcosa di meglio, magari trovi una ragazza e…”

“E se diventassi un CITOFONO?”

Surgo avrebbe tanto voluto mettersi le mani in faccia.

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