Intervista: i sogni camminano

Continua il mio imperituro viaggio attraverso le novità fra gli emergenti!

Stavolta è il turno di Mariarosaria Guido, che assieme a Bookabok è riuscita a pubblicare “I sogni camminano“, un romanzo che come vedrete nella sinossi non è il solito romance, anzi, è davvero particolare perché si concentra su una domanda: e se vivessimo senza ricordi brutti?

Jim Thomas, giornalista un po’ apatico, viene convinto dal lontano cugino Roger a sperimentare una nuova tecnologia: una capsula impiantata nel cervello in grado di cancellare i brutti ricordi e vivere per sempre una vita felice. In breve però la capsula inizia a mettere a repentaglio la sua vita e la neonata storia d’amore con Kyrsten, perché i sogni di Jim sfuggono totalmente al suo controllo, diventando indipendenti e prendendo vita.
Nel tentativo di capire cosa ci sia veramente dietro l’invenzione della capsula e chi sia davvero Roger, Jim sarà costretto a prendere in mano le redini della sua vita e dovrà fare i conti con i suoi sogni per salvare il suo lavoro, la sua storia d’amore e la sua stessa vita.

Bello, no? L’autrice ha usato esattamente il termine apatico, per un protagonista, come a volerci avvertire che non sarà facile empatizzare con lui xD o comunque, io per primo sono un apatico per cui lo so.

Ma bando alle ciance, preferisco che a parlare sia Mariarosaria!

  1. Ciao! Parlaci un po’ di com’è nata l’idea di questo libro.

Ho sognato di essere Jim Thomas. È un sogno che mi è rimasto talmente impresso nella mente da farmi desiderare di raccontarlo, di fissarne la memoria in un libro. Ho solo rielaborato ed arricchito il mio sogno, creando un personaggio che mi rappresentasse, fino ad arrivare al risultato che abbiamo oggi davanti agli occhi: il mio libro!

  • Chi è Jim Thomas? Cosa diresti a chi lo vorrebbe conoscere?

Jim Thomas è un giornalista, apatico, un uomo che non sa ciò che vuole, vive giorno per giorno. Chi vorrebbe conoscerlo dovrebbe stare molto attento, lui è una continua contraddizione, perché si lascia trasportare dagli eventi, senza essere capace di decidere davvero per se stesso. Per fortuna, questa situazione gli darà un forte scossone!

  • Cosa sono i sogni per te?

Sono la rappresentazione di ciò che vorremmo davvero, di tutto ciò che durante il giorno nascondiamo agli altri per paura o per vergogna. Sono un angolo in cui ci rifugiamo (non solo di notte, per tutti coloro che sognano ad occhi aperti!), un angolo tutto nostro dove possiamo davvero esprimerci pienamente.

  • Vivere senza brutti ricordi è il sogno molte persone. Per te è fattibile?

No. Non si può essere solo felici. Ogni emozione è necessaria, anche la tristezza, perché è quest’ultima ad insegnarci come affrontare il mondo, molto più della felicità.

  • Chi è Krysten? Come nasce?

Krysten nasce un po’ per necessità. Per “bilanciare” il personaggio principale. Per affiancargli una donna che sappia tenergli testa e che rappresenti tutto ciò che lui non è.

  • Quanto tempo hai impiegato a scrivere il romanzo?

Ho fissato la prima parola il 9 giugno 2017, e l’ultima il 30 marzo 2018. Dunque poco più di 9 mesi. Sono così precisa perché non potrò mai dimenticare il momento in cui ho iniziato questo viaggio e quello in cui l’ho terminato!

  • Hai fatto ricerche particolari durante la stesura?

Ho cercato di comprendere meglio di cosa si occupa uno psicologo e di cosa si occupa un neurologo, perché sono due figure importanti per il racconto.

  • Ci sarà un momento in cui la tecnologia permetterà di fare qualunque cosa vogliamo?

No, solo perché noi non lo vogliamo. Mi spiego meglio: appena viene effettuata una nuova scoperta, sentiamo che ci manca ancora qualcos’altro da scoprire per migliorarci. Non ci basta mai!

  • Questo è un blog comico. Raccontami se c’è qualche momento divertente!

Purtroppo no.

  1. Com’è stato affidarti a Bookabook?

Un’esperienza faticosa ma anche bellissima. Mi hanno seguito in ogni momento della realizzazione del romanzo, hanno assecondato ogni mia idea, rispettandola. Il risultato finale è soddisfacente, sono davvero felice.

  1. La copertina mi sembra abbastanza futuristica. È un’idea tua?

Sembrerà assurdo ma devo risponderti: sì e no! Io ho solo espresso il desiderio di realizzarla in blu perché è il mio colore preferito e lo staff ha realizzato esattamente l’immagine che avevo in mente, senza che io l’abbia espressa! È inutile dirti che me ne sono innamorata immediatamente proprio perché hanno tirato fuori i miei pensieri.

  1. Bene, è tutto. Grazie per il tuo tempo!

Grazie a te per avermi dedicato il tuo tempo e lo spazio sulla tua pagina per raccontare me stessa e il mio libro!

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