Come studiare.

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Era tutto pronto per l’esame. Mancavano pochi giorni, ma Giampiero e Giampaolo erano  pronti ad asfaltare la professoressa di chimica analitica, una materia che dovevano assolutamente dare.

Ma… che cos’erano gli atomi? Nessuno dei due protagonisti lo sapeva.

“Ci tocca ripassare tutto il programma” annunciò Giampiero. Sentiva le manie  le braccia del programma toccarlo in posti che non pensava nemmeno di avere. “Io comincio da… cos’è questo? Indice”

“Io ho una cartuccera de-fi-ni-ti-va, in modo da fotocopiare tutti gli atomi del mondo” disse allegro Giampaolo. “la professoressa Marcuzzi sarà estasiata dal Power Point che le darò”

“Che poi, nel 2020 che ci faranno col Power Point?” chiese Giampiero, osservando uno strano numero, l’uno.

“Be’, PP” rispose Giampaolo. I due si guardarono, scoppiarono a ridere  e ne ebbero per venti minuti buoni, al seguito dei quali cominciarono a tirarsi addosso i libri stessi e a guardare lunghissimi video di ragazze in bella mostra.

“In ogni caso, il programma ce l’ho in podcast” disse Giampiero. “Sai che ho letto che il cervello recepisce le informazioni anche mentre si dorme?”

Giampaolo guardò l’amico con tanto di occhi, non avendo capito una sola parola.

“Nel senso che tu dormi e mentre ascolti il podcast il cervello comunque serberà quelle informazioni. Andrò alla grande!”

Giampaolo continuò a fissare l’altro con lo stesso sguardo spento.

Giampiero si armò di pazienza e gli fece vedere il walkman, lo accese e si mise le cuffie nelle orecchie. Giampiero capì “Ah! Stai ascoltando come fare la pasta!”

“No” disse l’altro. Si alzò e andò a coricarsi, lasciando Giampaolo a studiare con le cartucce. C’era anche il Ciano.

Il giorno dopo la professoressa Marcuzzi aspettava i due baldi per l’esame. Erano gli ultimi due rimasti, ma in quella tornata tutti si erano comportati benissimo e non era mai scesa sotto il ventisette.

“Allora” annunciò lei. “Vogliamo cominciare?”

Giampiero si accomodò e sorridente disse “Spari, le spari pure, professoressa!”

La Marcuzzi arricciò le labbra e tagliò corto. “Sì… cosa si intende per isotopo di un elemento chimico?”

Giampiero cercò nel suo cervello tutte le informazioni che aveva captato durante il sonno ma a parte “Gandalf Sax 10 hours” non trovò altro.

“Sono i…” il suono ritmico del sassofono non lo lasciava in pace “Lo saprà il topo, visto che è un isotopo”

“Benedetto Topo ha preso trenta” disse la Marcuzzi. “lei si ripresenti. Ti ho beccato con le mani in pasta, eh?”

“Io! Io la so la pasta!” esclamò tutto felice Giampaolo, che aveva le cartucce e il Power Point. “Ho anche portato una presentazione che le farà piacere vedere!”

Videro assieme una serie di immagini che effettivamente ritraevano formule chimiche, assi cartesiani e due uomini dall’aria arguta.

Vedendo che non succedeva niente, la Marcuzzi ordinò. “Ecco! Chi sono loro, ad esempio?”

“Ah! Eh… ma lei non voleva i Power Point?”

“Sì, ma li deve anche spiegare!” obiettò la professoressa. “Poveri Bronsted e Lowry…”

“E chi sono? Un duo pop anni  80?”

Forse, per i due conveniva fare l’alberghiero, a proposito di pasta.

 

 

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