Condivisione: mai più per caso

Salve a tutti, eccoci qui per il sabato all’insegna della lettura!

Oggi è la volta di Oriana Capobianco, che ha scritto un libro. E, in quanto tale, sono felice di darle lo spazio che merita!

Mai più per caso” si presenta quindi con due mani che si intrecciano, mentre fa capolino un tatuaggio a forma di ancora. Le cose che sanno di mare mi affascinano, e penso che, una volta cliccato il link d’acquisto, un piccolo regalo di Natale potrebbe anche venire fuori.

Ma vediamo la sinossi:

Sono qui adesso, per dirti che probabilmente ti amerò per sempre
e che quella luce dentro i tuoi occhi, rimarrà accesa, per me, per sempre;
e che quel sorriso, in fondo farà sorridere anche me.

Sono qui adesso, per guardarti per l’ultima volta,
ci stiamo giurando che non ci sarà mai più un noi, nemmeno per sbaglio; mai più,
e forse io non ci credo ma lo abbiamo detto e per quanto può essere falso,
è stato detto.

Sono qui adesso e ti guardo andare,
l’ultimo saluto mentre i miei capelli s’incastrano per l’ultima volta nella tua barba,
che per quanto fastidio mi possa dare, stasera è proprio bellissima.
Trattiene i miei capelli, l’ha sempre fatto ma da adesso non potrà più.
Ci siamo giurati amore eterno, adesso giuriamo di non vederci mai più.

Mai più per caso è il primo di due volumi. È la storia di due ragazzi, Seyma e Joseph, che si sono amati tanto ma, si sono anche tanto odiati; che sono arrivati a un punto della loro vita in cui avevano pienamente bisogno di fare chiarezza e tornare un po’ nelle loro strade. Strade che un giorno, così dicono, s’incrociarono di nuovo e che, inevitabilmente si divisero perché è sempre più facile restare dove si è anziché rischiare tutto un’altra volta.
È la storia di un amore finito che mai finirà realmente; di un amore che continuerà a crescere nel cuore di entrambi ma non potrà mai consumarsi; un amore che sopravvive di sguardi, di pensieri; un amore che mai nessuno potrà trovarlo nel loro cuore perché è nascosto tanto bene che neppure loro stessi potranno mai più trovarlo.
È la storia di due ragazzi la cui vita sarà sempre legata ad un fi
lo che mai nessuno potrà vedere e spezzare, nemmeno loro.
È la storia di due ragazzi che hanno aspettato per l’intera vita una seconda possibilità e, appena è arrivata, se la sono fatti sfuggire dalle mani, il perché non si sa ma, forse voi lo capirete.
La storia di due ragazzi che la seconda possibilità l’hanno sempre voluta ma non se la sono mai creata e allora un giorno, la vita decide di dargliela e loro se la lasciano sfuggire come nulla fosse.
Colpa del destino, forse?

Il destino aveva già probabilmente segnato la strada di quei due e non importa se essi si odiavano o si amavano, lui sapeva benissimo come farli rincontrare.
Quante volte è capitato di dire, sospirando:
“E vabbè, era destino!”.
Quante volte ancora capiterà?
La vera domanda è: Il destino esiste? Ma soprattutto, il destino, può essere compromesso?
Se è vero che una seconda possibilità ce la meritiamo tutti, allora perché la vita si diverte a prenderci in giro e farcela sperare così tanto se poi dobbiamo sempre trovarci impreparati e ci lasciamo sempre sfuggire ciò che abbiamo tanto desiderato?

Molto corposa, vero? ma vi lascio all’intervista. Ringrazio pubblicamente Oriana per il suo tempo. Buona lettura ^^

  1. Ciao! Parlaci di questo romanzo. È il tuo esordio?

Ciao Andrea e grazie per l’intervista.

Il romanzo “Mai più per caso”, è il mio esordio circa i romanzi, ma la mia prima pubblicazione, però, risale al 2017 con la raccolta di poesie “Il riflesso di te in me”.

  • Com’è nata l’idea?

L’idea di cimentarmi nella stesura di un romanzo mi ha sempre affascinata. Ho iniziato a progettare l’opera dopo la pubblicazione della raccolta di poesie perché avvertivo, dentro di me, che le sole poesie non potevano contenere tutto ciò che avevo da dire.

  • In quanto tempo hai scritto la prima bozza?

Il romanzo è diviso in due volumi. Per il primo volume, pubblicato nel settembre del 2018, ho impiegato due mesi circa per la stesura; le parole scorrevano come un fiume in piena.  Per il secondo volume, pubblicato nel febbraio del 2019, non avevo ben chiaro cosa volessero i personaggi da me. Non sapevo bene quale finale era adatto a loro; ho impiegato tanto tempo per riflettere, e dopo cinque mesi la bozza era pronta!

  • Hai ascoltato musica mentre scrivevi?

Ci sono momenti in cui avverto la necessità di ascoltare musica mentre scrivo, altri in cui i pensieri scorrono talmente veloci che non c’è spazio per la musica.

  • Parlaci un po’ di Seyma. 

Seyma è la protagonista femminile del romanzo; è una ragazza che si affaccia al mondo adulto e deve confrontarsi con il lavoro, l’autonomia e, ovviamente, l’amore maturo.

Non ho dato spazio alla descrizione fisica della protagonista perché vorrei lasciare spazio di immaginazione ai lettori, e perché spero che ogni donna possa rispecchiarsi in essa soprattutto per la forza di lasciare andare ciò che sembra non essere destinato a noi.

  • Adesso parlaci un po’ di Joseph! Ti sei ispirato a qualcuno che conosci per crearlo?

Joseph è il protagonista maschile del romanzo. Nel romanzo vengono analizzati, a capitoli alterni, il punto di vista dei due protagonisti; ognuno in base a quello che vive e prova.

Anche qui non ho lasciato spazio alla descrizione fisica del personaggio per i motivi elencati prima. Non mi sono ispirata a nessuno di mia conoscenza.

  • Il romanzo ha come parola chiave “Destino”. Tu stessa ci credi?

Non so risponderti a questa domanda; non sono mai riuscita a trovare una risposta. Quello che è sicuro, è che i personaggi del romanzo si aggrappano al destino e ai segni che esso mostra.

  • Cosa avresti desiderato per questi due ragazzi ma che invece è andata diversamente? Nel senso, volevi regalare loro più gioie?

Come dicevo in precedenza, soprattutto per il secondo volume in cui si è deciso il destino dei due ragazzi, ho molto riflettuto sulla vita dei personaggi e sulle vicende. Ad oggi non cambierei nulla perché credo che il finale datogli sia quello più opportuno. Non posso dire altro, altrimenti rischierei di farmi sfuggire qualche spoiler.

  • In copertina si vede il dettaglio di un’ancora su entrambe le dita dei ragazzi. Cosa significa?

Affrontando il discorso del destino, l’ancora identifica questo rapporto di unione l’uno con l’altra. Un rapporto che non può spezzarsi nemmeno con le varianti del tempo e dello spazio.

  1. Il tuo è il “solito” romance o volevi raccontare una storia che non è mai stata raccontata in questo vasto panorama?

Non credo sia il “solito” romance che siamo abituati a leggere. Ho voluto scrivere ciò che ho sempre voluto leggere. Nonostante il genere sia il romanzo, ho dato tantissimo spazio alla prosa per rendere la lettura meno pesante e per accentuare le emozioni dei personaggi.

  1. Qual è il tuo rapporto col self publishing?

Ho scelto di autopubblicare il libro perché credo che vi siano più vantaggi. Ovviamente non in termini di pubblicità, ma questo vale anche per le piccole case editrici. Sono molto soddisfatta di questo mezzo di pubblicazione.

  1. Lo sai, questo è un blog comico. Ci sono delle scene divertenti che hanno coinvolto i tuoi protagonisti?

Purtroppo no, ho lasciato poco spazio ricreativo ai personaggi per andare a focalizzare le scene piene di emozioni; forse questo potrebbe essere un limite del romanzo.

  1. Bene, il mio tempo è finito. Grazie per aver accettato questo mio spazio!

Grazie a te, e grazie al tempo che mi hai dedicato!

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