Condivisione: dietro ai miei occhi.

Intervista

Buonsalve! Buonsalve a tutti in questo angolino “Dietro ai miei occhi“.

Che libro è? Un libro di Martina Dugaro, un libro che, avendo letto la sinossi, mi sono detto sicuramente “È un libro che voglio presentare qui”. Ok, magari li presento tutti, quindi non è che valga molto. In ogni caso, sono pronto a farvi sapere che è un libro che esiste, pronto per essere comprato ed ecco a voi tutto ciò che serve sapere in merito!

Ecco la sinossi:

La vita di ogni essere vivente procede in maniera monotona. Un uomo si sveglia, lavora, torna a casa, mangia, dorme e il tutto nella speranza di poter vivere abbastanza a lungo da guadagnare un solo attimo di felicità. Un singolo evento è sufficiente per infrangere questo desiderio, per stravolgere la sua esistenza.È quello che accade a Zacharias e Tasya, due ragazzi che vengono all’improvviso coinvolti in un grave incidente. Prima d’allora non si conoscevano, ora sono accomunati da quel tragico evento scaturito dalla distrazione di Zacharias e che renderà Tasya cieca. Loro non sono i protagonisti della storia, bensì le loro emozioni, che manovrano i due ragazzi come se fossero marionette appese a dei fili, che li avvicinano l’uno all’altra spinti dal desiderio di rimediare ai loro errori e di vivere tutto ciò che prima davano per scontato.

Ciao, Martina! Grazie per essere qui. “Dietro ai miei occhi” è il
tuo esordio?
Di che parla?

Ciao, grazie a te per avermi concesso questa occasione! Sì, “Dietro ai miei occhi” è il mio romanzo d’esordio: un’esperienza terrificante ma al tempo stesso magnifica, rivivrei i primi giorni della pubblicazione dall’inizio se potessi!
Il romanzo è ispirato a vicende che sono capitate a me o a persone a me vicine, è stato una valvola di sfogo in uno dei periodi più bui. Fra le pagine del mio romanzo si possono trovare i pensieri che ci passano per la mente nei momenti più difficili, quelli che dimostrano quanto siamo fragili e facilmente abbattibili e io volevo dare loro una rappresentazione concreta per permettere a qualcuno di ritrovarsi nelle mie parole e sentirsi meno solo, di trovare il coraggio di rialzarsi e affrontare qualsiasi difficoltà.
Le emozioni sono fondamentali per l’essere umano, senza di queste saremmo perduti, automi che vivono senza uno scopo vero e proprio. Non deve essere per forza un’emozione positiva, perché queste ci permettono di crescere e maturare. Le emozioni sono opportunità, sfide, ci permettono di capire noi stessi.
Zacharias è la rappresentazione delle persone che vedono le persone affette da disturbi o malattie dall’esterno. Lui prova a capire, ma non sempre ci riesce. Tutti i suoi dubbi, incertezze, paranoie, tentativi di dire o fare la cosa giusta sono gli stessi delle persone che tentano di comprendere la depressione e di aiutarci, ma comunque terrorizzati all’idea di dire o fare qualcosa di sbagliato.

Bello, no? Buona lettura!

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