Mangio troppa cioccolata.

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Troppa cioccolata fa male. Da questo assunto vorrei partire con la storia di oggi.

Cesira la cioccolata passeggiava lungo il sentiero dei dolci, per andare a trovare la nonna Cacao, che in quel periodo soffriva di brufoli.

“Sei sicura che non siano nocciole?” aveva chiesto Cesira.

“No, sono proprio brufoli! E mi fa schifo uscire con queste cose appese alla faccia!” esclamò la nonna.

“Guarda che non sono appese, sono solamente escrescenze che vengono fuori dalla pelle” fece notare Cesira, ma la nonna le chiuse il telefono in faccia. Al che, decise di andarla a trovare.

C’è da far notare al gentile pubblico che Cesira era una barretta di cioccolato niente male. Il suo profumo aleggiava lungo la via e frotte di caramelle, pan di zenzero e zuccheri a velo si avvicinavano per ammirarla e apprezzarla.

Lei si sentiva particolarmente lusingata da tutte quelle attenzioni, ma per andare a trovare la nonna occorreva innanzitutto un citofono. Il signor citofono piombò in mezzo alla strada e si donò senza pensarci un attimo.

Armata di citofono, Cesira lo installò a casa della nonna e disse “Pronto! Sono io, lasciami entrare”

E la nonna la lasciò entrare, non è che si mise davanti alla soglia urlando starnazzante come aveva fatto le volte precedenti.

In ogni caso, Cesira disse alla nonna. “Hai dei brufoli” e la nonna “Grazie per avermelo ricordato! Adesso sono costretta a mangiare una mandorla per annegare il mio dispiacere!”

In effetti la mangiò. Cesira si sentì staccata di un pezzo di se stessa.

“E se diventassi blu all’improvviso?” chiese Cesira, e in effetti cambiò colore: da nero divenne blu.

La nonna Cacao si stupì alquanto. “Non come me, che posso diventare un motoscafo”

Diventando un motoscafo, cominciò a saltare fuori dal letto e navigare sula terra, pur con le dovute difficoltà. Tirava e tirava col motore, ma non riusciva a muoversi. Anzi, la chiglia si graffiava.

“Non riesco a navigare sulla terra!” esclamò infastidita la nonna Cacao. Cesira il cioccolato, allora, paziente si recò dalla nona, farla diventare normale e darle una particolare lozione.

“Se alzi il piede sinistro quando la usi, ti spariranno i brufoli” la assicurò.

“Sono NOCCIOLE!” esclamò adirata la nona.

“Eh! Lo vedi che sei piena di nocciole!” Cesira sapeva di averla appena incastrata.

 

 

 

 

 

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