Teppisti e quadri nosense.

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“… E naturalmente abbiamo questo quadro, fate attenzione all’armonia dei colori perché è il più bello della mostra” disse il curatore della stessa. Lo aveva fatto lui, il quadro, e ci teneva che i suoi ospiti rimanessero a bocca aperta.

Era lilla tendente al viola sullo sfondo, come a voler rappresentare un muro con sopra un rampicante. Il rampicante stesso sembrava volersi arrampicare, del tutto ignaro del fatto che la sua corsa era finita nel momento in cui era stato catturato dai colori e dal disegno.

Tutto il gruppo fu estasiato.

“Volevo rappresentare la malinconia che spinge l’osservatore a riflettere sul presente che avanza, offuscando il passato. Ovviamente il presente che avanza è rappresentato dal rampicante, mentre il passato è rappresentato magnificamente dalle mura costruite da mano umana e corrose dal tempo. I desideri dell’uomo, come potete notare, sono viola, il colore della penitenza, e le foglie rampicanti, che rodono dunque il passato, rodono anche la malinconia acuendola e trasportando questo quadro in un’altra dimensione, che desidero condividere con voi tutti. I colori accesi e il gioco di contrasti fanno in modo che, invece, lo stato delle cose cambi affinché tutto resti com’è, come direbbe il Gattopardo. Voi vi trovate d’accordo?”

Nessuno volle o si sentì in dovere di parlare. Qualcuno tossì, a qualcun altro squillò il telefono, ma l’autore speranzoso sperò dunque che qualcuno parlasse.

D’un tratto, una voce dal fondo commentò: “Speriamo che non ci rapiscano gli alieni, allora”

Risate generali.

Jack l’arte non l’aveva mai capita, e quando si davano spiegazioni astruse a quadri mediamente insignificanti, il ragazzo smetteva di ragionare e pungeva con commenti sarcastici.

Detto quello, se ne andò dalla mostra, pronto a colpire una nuova vittima. Non sapeva che però chi la faceva la doveva aspettare, e, prima di andarsene, fu bloccato da una contro-risposta:

“Sì, ci sono anche gli alieni in questo quadro! Gli alieni come te che non capiscono l’arte”

“Ah!”

Jack si tolse la maschera di gomma e rivelò di essere un Grigio.

“E dire che volevo solo imparare a dipingere!” esclamò offeso. Tutti rimasero a bocca aperta.

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