Bagno otturato.

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“Ehi Piro, ci sarebbe un servizio”

La voce dell’altoparlante arrivò forte e chiara alle orecchie di Vam Piro, un vampiro idraulico che decise di fare quel mestiere per distrarsi dalle gole delle persone. Senza successo.

“Come, ci sarebbe? C’è o non c’è?” chiese.

“Via Lasagna 42. Vai”

Piro, pazientemente, si diresse verso il luogo prestabilito anche se con la macchina stava percorrendo tutt’altra zona.

Era una casa come se ne potevano trovare a bizzeffe. Citofonò e fu fatto salire. Non era neanche arrivato al pianerottolo che Piro sentì una puzza indescrivibile, come di cane sudato.

Con una strana sensazione di sospetto, bussò alla porta e ad aprire si palesò un uomo strano, peloso, dalla faccia canina.

La puzza veniva da lui. Era un lupo mannaro, non c’erano dubbi.

“Salve” esordì Piro, rigido come un palo. “Mi hanno chiamato per disostruire il bagno”

“Sì” disse lui “Da questa parte”

Piro effettivamente sapeva fare il suo lavoro, ma non pensava di incontrare un lupo mannaro. Certo che però avrebbe dovuto immaginarlo. Solo dei cani puzzolenti come loro avrebbero potuto chiudere il tubo di scarico della doccia con tutti quei peli. Ne trovò abbastanza da coprirci tutta la sua villa, che contava di svariati metri quadri.

Una volta risolto il problema, Piro pensò di non  doverlo incontrare mai più, sennonché dieci giorni dopo il vampiro stava attraversando la via Lasagna, quando alla radio si sentì dire che c’era un altro problema al numero 42.

Il solito cane puzzolente, i soliti peli. Stavolta, però, lasciò la mancia.

Dieci giorni dopo, Piro ricevette una chiamata. Aveva la strana sensazione di sapere dove andare e cosa fare. La mancia si rivelò più sostanziosa, e il lupo cominciò a toccarlo, magari casualmente, sfiorandogli le braccia.

Altri dieci giorni, e Piro si trovava già in Via Lasagna. Salì sapendo già quel che doveva fare e il lupo gli disse “Ti posso offrire un cocktail di sangue?”

Piro venne colpito da quell’offerta. “Allora, tu…?”

“Sì” disse il lupo mannaro, passando un dito massiccio sulla pelle nivea del vampiro. “Sono innamorato di te, e ostruisco ogni dieci giorni il bagno per vederti”

“Allora” disse Piro deglutendo “Allora insieme potremmo sventare le persone, che tu ne mangi la carne e io ne bevo il sangue sotto le notti di luna piena”

Non seppe mai perché ebbe detto quelle parole, ma sentì di avere ceduto alla corte., I cocktail di sangue erano la sua passione. Non se ne poteva privare.

“Esatto, mio caro” disse il lupo, sorridendo complice. “Esatto”

 

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