Per vedere se è vero

Immagine

Andrea e Chiara non persero tempo. Si piacquero e alla fine era venuto il momento.

“È venuto il momento” si ritrovò a dire Andrea. “Stasera cena da me?”

“Oooh” disse Chiara. “E che cosa mi preparerai?”

“Bombe a mano, Chiara” disse Andrea. “Bombe a mano”

In realtà non avrebbe preparato davvero bombe a mano, anche perché non sapeva come prepararle e aveva la mezza sensazione che non fossero commestibili. Tanto valeva mangiare una forchetta.

 

Andrea si rimboccò le maniche e preparò diversi manicaretti. Un antipasto, un primo, un secondo, il contorno e il dolciume.

 

Ci sarebbe stato del tempo per il caffè, ma quello si poteva preparare in un secondo momento. Peccato, poteva anche arrivare primo.

 

Fu così che Chiara arrivò puntuale. Bussò alla porta, una, due volte, e anche altre tre. Andrea corse e le sorrise.

Sorrise alla porta. Poi abbracciò Chiara una volta apertala.

La porta fu molto soddisfatta e non si ribellò mangiando le mani ai due piccioncini tramite la maniglia.

 

La cena proseguì fra risate e lunghe chiacchierate. C’era una bella amatriciana da poter presentare, cosa che Andrea puntualmente fece.

Chiara aveva già la forchetta in mano. “Buon appetito, allora!”

Assaggiò.

 

“Ma ci hai messo lo zucchero!” protestò lei. Andrea atterrì. Avrebbe preferito sprofondare in quello stesso momento piuttosto che ammetterlo, ma…

Era vero.

L’Amatriciana era con lo zucchero, il che la rendeva immangiabile.

 

“Sei proprio un imbecille!” esclamò lei, che prese e se ne andò senza voltarsi indietro, come se Sodoma e Gomorra stessero bruciando di nuovo. Andrea era sconvolto.

 

Andò dallo zucchero.

 

“Perché ti sei sostituito al sale?” Lo zucchero ridacchiava; mentre il sale era messo semplicemente accanto a lui.

 

“Beh, c’era stata una sostituzione” spiegò il sale. “Dovevo assolutamente uscire, perché il mister C. Ornetto aveva bisogno di un difensore, piuttosto che un attaccante, per difendere l’uno a zero”

 

“Ma che state dicendo? Ma contro chi giocate?” chiese Andrea, esasperato.

 

“Come, contro chi? Ma contro i Biscotti, no? E sono una marea nonostante tu ne espella a pacchi!”

 

I biscotti in effetti erano tantissimi e ridacchiavano, perché anche se erano in svantaggio potevano sopraffare lo zucchero, il sale e il cornetto quando volevano. Andrea decise di non comprare più lo zucchero. Lo avrebbe esonerato.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...