La nonna di Arcibaldo

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“Aaaah, ma dei conoscere mia nonna!” esclamò a un certo punto Arcibaldo alla fiamma di quel periodo, che appunto si chiamava Fiamma.

“Perché, che ha tua nonna di tanto particolare?” chiese Fiamma, incuriosita.

“Vedrai, vedrai”

Insieme andarono dunque dalla nonna, che, guarda caso, li stava aspettando. La porta di casa si aprì cigolando, mentre la vecchia era seduta a sferruzzare ai ferri. Chi aveva aperto?

“Nonna” esordì’ Arcibaldo. “Come mai tieni la porta aperta?”

“Be’, nipotino mio” rispose nonna Arcibalda “I ladri sono venuti e hanno scassinato tutto, persino i cardini della porta. Che vuoi farci, sono vecchia”

“Ah”

In effetti, la casa della nonna era stata completamente svuotata. Fiamma pensò semplicemente che fossero molto poveri.

“Ti presento Fiamma”

Fiamma allungò una mano per stringerla, ma Arcibalda si alzò e si diresse verso la dispensa.

“Ma non era vecchia al punto da non essere più capace di alzarsi?” chiese Fiamma ad Arcibaldo. Quegli fece spallucce.

La nonna in men che non si dicesse preparò tanti manicaretti: un primo composto da pasta al forno, il secondo che consisteva in tacchino ripieno con contorno di patate, e i finocchietti per stemperare, e il dessert, una semplice torta sacher.

Fiamma arrivò a pesare diciotto chili in più rispetto a quando era entrata, ma neanche Arcibaldo se la passava tanto bene.

“E dire che mi trovavo a dieta” commentò Fiamma, ruttando sonoramente.

“Bene, ragazzi, adesso che vi siete nutriti vi racconterò una storia. C’era una volta…”

La nonna ebbe un colpo di sonno e cominciò a russare sonoramente. Fiamma prese fuoco. Le capitava spesso in quei mesi.

Arcibaldo prese a domare le fiamme e poi parlò con Fiamma. “Dobbiamo assolutamente capire come va a finire la storia della nonna!”

“Non ho capito perché ogni volta che si addormenta io prendo fuoco!” rispose lei. “Riproviamo!”

Svegliarono la nonna, si addormentò nel vivo della storia e Fiamma prese fuoco. E poi ancora, e poi una terza volta.

“Ma allora, questo finale?” chiese disperato Arcibaldo, che pure aveva finito l’estintore.
“Be’, sì” disse lei. “E vissero tutti felici e infiammabili”

Arcibaldo e Fiamma in quel momento capirono che sarebbero stata una coppia che avrebbe fatto scintille. E senza aver bisogno dell’estintore.

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