Per Nuova York.

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Marika, finalmente, dopo un anno di sacrifici è pronta per partire per Nuova York. Le valigie, già pronte, sono caricate sul tassì.

“Ehi, senti!”

Ginopaolo, il suo vicino, sta potando i suoi cespugli con fare concentrato.

“Oh, Marika! Che bella sorpresa!”

Marika, infastidita, decide di soprassedere: Ginopaolo saluta sempre ed invariabilmente in quel modo assurdo.

“Sì” risponde gelida. “Dovresti dare da mangiare al mio gatto e innaffiare le piantine, per tutto il tempo in cui starò via. Lo farai, per favore? Ok?”

“E quanto tempo starai via?” chiede Ginopaolo.

“Oh, una settimana” afferma Marika. È pronta per partire.

Ginopaolo osserva da lontano il di lei gatto. Si chiama… com’è che si chiama?

Decide in ogni caso di nutrirlo, ma mentre ci sta pensando, Marika da dentro il tassì comincia a ridere sguaiatamente, come se fosse una persona malvagia intenta a conquistare il mondo. Che cosa vorrà dire, con quella risata? Magari è solamente allegra?

///

Un tassì giunge fino alla casa di Ginopaolo. Marika, una ragazza con gli occhiali da sole, scende e andando al portabagagli. Scarica il tutto e cerca accuratamente di evitare di dare da parlare a Ginopaolo, poi però nota le frasche profumate e dice: “Signor Ginopaolo, è una bella sorpresa! Ha davvero preso a cuore ciò che ho detto due settimane fa e infatti le mie piantine stanno benissimo! Quanto al gatto?”

Il gatto arriva al suo cospetto sbadigliando annoiato.

“Anche lui è molto nutrito”

Marika è felice.

Gianopaolo, intanto, si inchina rispettosamente. “È stato un piacere”

Marika, però, si mette a ridere sguaiatamente.

“Sei un ingenuo! Queste non sono rose! Sono alieni mutanti provenienti dal futuro parallelo!”

Le rose sghignazzano divertite. Marika indossa un mantello nero.

“E adesso inceneriranno te e le tue belle sorprese!”

Le rose sparano raggi rosa, e il povero Ginopaolo deve nascondersi dentro la casa. Inizialmente è molto spaventato dalle rose mutanti, ma poi si accorge che i raggi non perforano minimamente il muro.

“Forse…” esita un po’, uscendo la testa fuori dal balcone. “forse dovrai far allenare le rose”

“Ah” dice Marika.

Ci vorrà un po’ per conquistare il mondo.

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