Andare per funghi.

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Astolfo, Barbapaola e Carlone vanno per funghi, quando, cammina cammina incontrano un elefante.

“E dire che stiamo andando per funghi!” esclama Astolfo.

Barbapaola, invece, non se ne stupisce: in fondo, lei sta mangiando patatine alla paprika e cipolla, non ha senso per una come lei stupirsi delle cose.

“Ma è un elefante!” esclama Carlone, che fa le cose alla carlona senza nemmeno dispiacersene. “Dite che esistono funghi a forma di elefante?”

“No, che non esistono!” risponde pieno di paura Astolfo. Non sa che fare, l’elefante li sta bellamente ignorando in una situazione dl tutto nuova. I ragazzini, che volevano un bel risotto ai funghi, adesso hanno a che fare con quel mostro gargantuesco, dotato persino di una proboscide.

“Dite che sarà vero il fatto che raccolgono l’acqua e la spruzzano?” chiede Barbapaola, imperturbabile, continuando il suo pasto puzzolente.

“Sarà anche vero, ma per fortuna qui non c’è l’acqua” dice Astolfo, riflettendo intensamente. Gli sta sbarrando la strada, e loro devono proseguire. Hanno raccolto pochi funghi… che li abbia mangiati l’elefante?

Carlone, improvvisamente, afferra un bastoncino e va all’attacco dell’enorme zampa di elefante  e comincia a picchiarla, finendo col farsi parecchio male. L’elefante, però, non si muove dal suo pasto, che in effetti l’albero gli offre in abbondanza.

“Incredibile” commenta Barbapaola, stizzita per la fine del suo sacchetto di patatine schifose. “Adesso come facciamo, mentre Carlone si contorce dal dolore?”

“Non sapete come proseguire nel vostro sentiero? Tranquilli, vi aiutiamo no!”

Introdotti da un intermezzo musicale oltremodo fastidioso, come di flauto suonato male, una serie di gnomi  ballano il tiptap.

“Passate di là, prendete lì, fate una giravolta e andate lì!”

Gli gnomi hanno indicato tutti i punti cardinali, concludendo il tutto con un gesto molto volgare del dito medio. Barbapaola risponde automaticamente con lo stesso gesto e gli gnomi, scandalizzati, si polverizzano.

“Però è stato un bel balletto” commenta Astolfo. Carlone si rialza.

“Ci toccherà cavalcare l’elefante” afferma.

“Non dire baggianate, i cavalli si cavalcano. Gli elefanti…”

Barbapaola ci riflette su.

“Elefantano!” esclama Astolfo tutto felice. L’elefante, sentendo quel neologismo, barrisce spaventato e libera la strada ai tre eroi.

 

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