Zucchero, non il cantante.

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Fare torte non era certo semplice, ma Guastalda non lo sapeva e le faceva lo stesso.

 

“Latte, zucchero, farina, lievito e… mi passi lo zucchero?”

 

“Lo zucchero? Ma stai scherzando?”

Guastalda si gira a destra e a sinistra. Chi le aveva risposto?

“Be’, no” risponde lei. “Per fare la torta ci vuole lo zucchero, perché appunto il dolce si chiama dolce per un motivo”

“Perché lo zucchero è dolce” dice la voce. “Ma hai mai pensato a un  metodo alternativo per dolcificare i tuoi preparati?”

Guastalda ci pensa su. “No, in effetti mai”

“Ecco, il modo migliore per dolcificare i tuoi preparati è… non farli”

Guastalda guarda lo zucchero. È lui che le sta parlando, quindi è pienamente coinvolto nella faccenda.

“Come osi, brutto maledetto? Ti verserò nel mio preparato che grazie a te diverrà gustoso!”

“È proprio questo il punto”! dice l’altro. “Non è affatto gustoso. Vero ragazzi?”

“Non chiedermi niente, io sono un lievito qualunque” dice il lievito.

“Io poi, in questo farina sono talmente vaporosa che non ci si può credere”

Il latte, lo zucchero, la farina e il lievito si guardano a vicenda. è la prima volta che si trovano d’accordo su un punto.

“Ehi guarda, un punto!”

Un punto, in effetti, si piazza sul tavolo.

“Siete tutti d’accordo?” chiede, senza dire su che cosa. Guastalda si mette le mani nei capelli, impiastricciandoli di impasto.

“Non capisco… allora non vi piacciono i miei capolavori culinari?”

“No! E adesso capovolgeremo la situazione!” esclama lo zucchero. “Latte! Farina! Disponetevi a esagono isoscele!”

 

Il latte e la farina si dispongono in quel modo, visto che la farina ha comunque una laurea in geometria, ma dopo un secondo finiscono per confondersi e non sapere più chi è chi. Il latte, infatti, tende a rendere la farina una poltiglia.

 

Guastalda ne approfitta e ci poggia sopra il mattarello, il che fa innervosire lo zucchero.

“Si mette male” commenta. “Punto! Mettiti sulla traiettoria del mattarello e fallo inciampare!”

Il punto senza colpo ferire si mette nella traiettoria del mattarello che, nonostante dica “Allontanarsi dalla linea gialla” non lo ascolta, diventando quindi molto piatto. In pratica, una virgola, il che rende difficoltosa la costruzione delle frasi.

“Carpa koi!” dice il lievito.

Chissà cosa avrà voluto dire?

 

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