Al contrario

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“Sai della storia di quell’uomo intrappolato fra due specchi?” Disse Pecchio a Esse. Erano due specchi messi l’uno di fronte all’altro, collocati in quel modo solo per soddisfare la megalomania del loro padrone che amava guardarsi a trecentosessanta gradi.

 

“No, non la so. Che storia è?” chiese Esse.

“Ok, allora te lo faccio vedere subito. Che ore sono?”

“Un minuto a mezzanotte” rispose Esse, sempre più curioso. Stava di fatto che il loro padrone, tale Marcantonio, giunse con gran baldanza verso di loro e compì una giravolta.

“Ma quanto sono figo” affermò, sapendo anche di parlare da solo. Sia Esse che Pecchio lo dovevano sopportare giornalmente. Pecchio fece un cenno a Esse, ed Esse capì. Era appena arrivata mezzanotte, e non c’era nessun sentore di spaghettata. Rimaneva, per esclusione, l’altra cosa.

Entrambi emisero un raggio e Marcantonio fu rapito dagli specchi, entrando dunque nel mondo al contrario sito all’interno di questi.

“Dove sono? Ci sono posti fighi?”

Era proprio quello il suo primo pensiero.

“Sei dentro lo specchio” dissero all’unisono i due. “Qui tutto funziona al contrario”

“Figata!” esclamò lui, e, perlustrando la casa, vide che era vero: stanze all’opposto di dove si trovavano, era diventato mancino, e anche l’uso delle posate riusciva meglio a sinistra. Uscendo per strada, le macchine davano la sinistra, l’orologio camminava in senso anti orario e anche il sole marciava in retromarcia.

Di tutte le cose che Marcantonio poteva vedere, come ad esempio le caselle della posta che davano la propria busta ai postini, ne rimase impressa una in particolare.

“Accidenti, che cesso” fu il commento di una signorina.

Marcantonio sbiancò. Sapeva di essere glabro, biondo, pochi verdi, un fisico degno di Adone e le donne gli venivano tutte dietro, nessuna esclusa. Lì, però, era considerato un “cesso”, come neanche il peggiore nerd brufoloso.

 

“Ah, ma mi trovo ancora nello specchio! Quindi sono un figo!” esclamò Marcantonio, dopo un minuto buono di crisi.

Sua Esse che Pecchio si ruppero, frustrati dalla lentezza di Marcantonio. Inoltre, ebbe appena guadagnato sette anni di fortune, almeno in quel mondo.

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