La birra di Finizio

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“Scusami tanto, ma non mi va al momento di vedere persone… sto vivendo un brutto periodo in cui sono sempre stanca e vorrei pensare a studiare e fare ordine nella mia vita. Non c’è spazio per una relazione. Non ti seccare, ok?”

 

Finizio sentì un piccolo crac dalle parti del cuore. Riattaccò il cellulare. Per fortuna, lei era stata chiara sin da subito. La cosa stava cominciando sfuggire di mano, Finizio aveva finalmente deciso di invitarla ad uscire. Lei, invece, non era interessata a quel tipo di rapporto.

 

Finizio andò dunque a sfogarsi al pub sotto casa, quello dove davano musica che si interrompeva a metà, per passare al brano successivo.

Ecco che quindi entro in gioco io, che sono la sua birra. Un po’ l’ha bevuta, però ha lo sguardo totalmente assente. Non mi beve.

“Hey” esordisco. “Pensi ancora a lei?”

Finizio ha lo sguardo spento, sempre proprio altrove, non capisco se dentro un panino al prosciutto o perso semplice mente dentro un uragano in mezzo al mare.

“Birra” risponde, e mi porta alla bocca. Peccato per quelle bollicine, non  le dimenticherò tutte le volte che vorrò fare le bolle con la bocca.

“Io sono la birra, una bella bionda” continuo a consolarlo. Finizio, però, non se ne ravvede.

“La birra ti capisce. Ti consola, se la bevi. Ti lascia anche un po’ di pancetta, il che non guasta mai. E poi, vedi, il color dell’oro fa pensare a un sacco di soldi, che guadagnerai, se resterai single”

“Ma sai che quasi quasi mi hai convinto?” disse il tavolo. L’umidità fa gocciolare il boccale, e cadendo sul legno del tavolo, sembra che questi si stia leccando le labbra.

Ho un brivido freddo, e non c’entra il fatto che io sia ghiacciata.

“Ma che c’entri tu, legno? Io stavo convincendo il povero Finizio!”

“Finizio chi, il tizio che trova le nonne all’ospizio?”

Il tavolo mi fa venire un’idea.

“Vai a trovare la nonna! La nonna ti farà le lasagne e sarai felice!”

Finizio sospira. “Mia nonna” scandisce “non ha mai saputo cucinare”

“Eh, ma che sfiga!” commento. “Ci manca solo che perdi le chiavi di casa…”

La tasca bucata del suo pantalone fa cadere le chiavi a terra nel pub.

“Ok, non parlo più. Bevimi”

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