Le avventure di Giraven/3

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven, perché hai un potere figo?

Come abbiamo visto, Giraven la giraffa ha acquisito un potere perché Snapurzio voleva cacciati i bracconieri dal suo territorio.

“Grazie per aver salvato la mia specie. Ti dedicherò questa ballata speciale” detto quello, fa partire dal suo corno una particolarmente rumorosa melodia di sirena da ambulanza.

“Ne faccio volentieri a meno, grazie” ringrazia la giraffa. Le giraffe sono molto educate.

In ogni caso, la vita in Africa è turbolenta e piena di imprevisti, che come abbiamo visto sono risolvibili grazie a gittate di fuoco e dardi laser arancioni.

E le giraffe nella fattispecie devono sapersi confrontare anche col proprio branco, così, lasciato Snapurzio al suo destino mentre cerca di zittire il proprio corno luminoso, Giraven si avvia verso il proprio clan.

“Ehilà, ragazzi!” esclama tronfio. Odia tutti i suoi simili, nessuno escluso: o perlomeno la compagnia che frequenta: Concetto, Tiffano, Amando, Simono e Veronico.

“Giraven! Che piacere! Hai finito di litigare con l’albero, stamattina?” chiede subito Simono, che è una piattola e crede di sapere tutto.

“No, però ho sempre qualcosa per te. Sta di fatto che ho i raggi laser negli occhi” risponde Giraven, dandone subito una dimostrazione perforando un albero lì vicino, non lo stesso della mattina.

“Wow. Intrigante.” Commenta Veronico. Poi riprende la sua tipica verve da parlata depressa. “Invece Amando ci stava facendo vedere una cosa che ha scoperto!”

Amando fa vedere agli amici la sua lingua, e dopo un secondo questa comincia a muoversi in maniera innaturale, e ad allungarsi in maniera naturale, tanto da formare una specie di ponte fra la giraffa e gli alberi circostanti.

“… In modo che tu puoi stare fermo a casa tua, allunghi la lingua e rumini nella comodità del tuo letto! Non è fighissimo?” chiede Amando, una volta tirata dentro la lingua dopo estreme difficoltà a gestirla. Ha dovuto aspettare che una mandria di buoi passasse prima di ritirarla.

“Uhm… prima deve arrivarci il cibo, alla tua bocca” commenta Giraven, saggiamente.

“Ma che ne sai tu? e perché hai un potere figo e noi no?” chiede con una punta di gelosia Tiffano.

“Eh, beh, ma se non sbaglio tu hai il potere di dire cazzate” risponde Giraven pungente.

“Ah, è così? Allunga il collo, Tiffano. Più è adirato, più la lunghezza del suo collo aumenta. L’inconveniente è che non può muoverla né a destra né a sinistra, tanto che poi sembra una torre più che un collo gestibile.

“Come si sta lassù?” chiede Giraven.

“Noi siamo quaggiù” dice Concetto, cambiando colore al suo manto, così repentinamente che era difficile distinguerli.

“E quindi mi state dicendo che io sono l’unico a saper gestire il proprio potere?” chiede ancora Giraven.

“Esaaaah” risponde Amando, non riuscendo a essere chiaro perché improvvisamente la sua lingua gli si è allungata da sola.

Anche Concetto non riesce a fermare il suo manto cangiante e Giraven se ne va disgustato senza salutare.

Ma in quella, una mandria di struzzi gli taglia la strada.

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