Che bello.

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Esercizio per la suspance ideato dal blog asociale di Frostales, blog amico e infatti il mio e il suo vanno spesso a prendere la pizza assieme

“Hai appena traslocato e vai a presentarti ai tuoi nuovi vicini di casa. Noti però qualcosa che ti mette in allarme.”

Riuscirete a lasciare i vostri lettori col fiato sospeso? Riuscirà il vostro personaggio a tenerli incollati alla pagina coi suoi timori? Come si risolverà la faccenda? Era tutto un falso allarme o no? A voi la scelta!

(Se scegliete di postare la storia su qualsiasi sito di scrittura, ricordate di taggare l’iniziativa “esercizi per l’estate” de “La Tana dell’Animale Asociale”)

Che bello.

“Oh, che bello!”

Il concetto di bello è stato sviluppato dalla società nel corso dei secoli. Una casa totalmente vuota che profuma di fresco e vernice può considerarsi bello? Non lo so, e non m’importa. Potrei vivere in questa casa agghindata in questo stato per lunghe settimane, ma ahimè, non è possibile. Mi serviranno alcune cose, come ad esempio un computer.

E anche un letto, certo. Il gabinetto. Un lampadario. Un acquario. Un materasso. Materazzi è caduto, perché ha preso una testata.

La prima cosa che si fa, in questi casi, è presentarsi ai vicini. Di solito lo fanno loro, magari accompagnati da una bella torta, ma qui non siamo in America e quindi lo faccio io.

Busso alla porta. Il vicino mi apre e sorride gioviale.

“Ma benvenuto! Usberga, vieni un po’ qui per favore!”

Usberga viene e fa lo stesso sorriso.

“Vieni, prego, accomodati e dicci di te, caro vicino!”

Sarò anche vicino, ma loro sono fin troppo socievoli. Mi siedo dunque e la prima cosa che noto sono i muri.

Sono appesi un sacco di teste.

Umane.

Esatto, come i cervi, dico a me stesso.

Mi tempestano di domande,m mi mettono davanti il tè con i biscotti. Non so cosa fare, né cosa dire. Persino il tessuto del tappeto dove sono seduto sembra avvelenato in questo momento.

Che cosa posso fare? Comincio con l’esordire usando le risposte.

“Io… ho appena cominciato a vivere proprio accanto a voi e di solito sono molto tranquillo, praticamente non mi si sente. Non vi disturberò mai, neanche se fosse un’emergenza. Quindi non c’è bisogno di eliminarmi, almeno non subito”

“Oh, non preoccuparti” risponde Usberga. “Noi uccidiamo soltanto le persone di lato”

Di lato… cosa mai vorrà dire? E perché ci sono solo teste appese al muro?

Sarò mai di lato? E in tal caso, meglio lato o l’altezza?

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