Le avventure di Giraven/6

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven e la scoperta dei dinosauri

Dato che Caracalla non può essere disturbato nemmeno da un’invasione aliena, Giraven decide di proseguire il viaggio verso se stesso verso un’altra landa, in quelle terre immense che chiamano savana.

Il lato positivo della savana, come tutti sappiamo, è proprio quello di essere grande e talmente dispersiva che possono esserci un sacco di animali, che convivono tutti assieme e quasi senza dichiararsi guerra.

E può succedere che qualcuno chiami la giraffa sibilando.

“Ssssss…” sembra quasi un pallone che si sgonfia, ma dato che in africa è difficile vedere qualcuno che gioca a pallone e quindi materialmente averlo di fronte, Giraven capisce bene che è una vipera soffiante che lo sta chiamando.

Le vipere soffianti di solito sono messaggeri. Di morte? No, anche solo di buone notizie. Il fatto è che loro sono molto propense a portare i messaggi da un posto a un altro, ma la gente che fa i safari pensa che siano in realtà in combutta per fare morire le persone, infatti com’è noto riescono a mimetizzarsi.

Per questo sono molto adatte a portare messaggi, e adesso vediamo se Giraven si rende conto di essere chiamato.

“Ssss…” continua a sibilare, la Vipera Gerlanda, per gli amici Alessandra. Giraven tuttavia continua per la sua strada, immerso nei suoi pensieri, come ad esempio perché le giraffe hanno gli zoccoli e non le sneakers.

Quindi Gerlanda si stufa e urla a pieni polmoni, casomai ne avesse “GIRAVEN! CON TE PARLO!”

La giraffa si volta e vede che in effetti una vipera lo sta chiamando. “Che vuoi, vipera?”

Gerlanda, per i nemici Federica, fa cenno con la testa di seguirla. Giraven, incuriosito, chiede “Non starai cercando di mordermi e di sbarazzarti del mio cadavere, eh?”

Ma Gerlanda, per suo fratello Geronima, sibila soltanto e continua per la sua strada. Per Giraven è difficile seguirla se non ascolta quella s prolungata, poiché ha problemi di vista.

Alla fine, arrivano in una radura ove sono presenti un Generuk, una iena maculata e uno Springbok. Per la cronaca il Generuk è la cognata di Giraven, che si chiama Venerina. Era ben nota nella savana la voglia del fratello di Giraven di mettersi con tutte le Generuk, tanto per far vedere che la sua razza è migliore.

Giraven e Venerina non si salutano, mentre la iena non riesce a smettere di ridere e infine lo Springbok non appena si sente chiamato in causa si mette a saltare, quindi Giraven evita persino di rivolgergli la parola.

“Questi sono i tuoi compagni di viaggio per la scoperta dei dinosauri” dice la vipera. “Oltre ovviamente a me, che faccio un po’ la mimetizzatrice del gruppo”

“Oh. E perché hai scelto me?”

Domanda retorica.

“Perché tu sai sparare raggi laser, quante giraffe hai visto sparare raggi laser?” asserisce Gerlanda, per te lettore Filomena.

“Ok, allora andiamo! AHAHAHAHAH, andiamo! Non è buffo?” esclama la iena, auto nominandosi capogruppo.

Il fatto è che nessuno di loro sa dove cercare i dinosauri, così la cognata di Giraven (la quale ce l’ha con lui perché non è venuto al matrimonio del fratello) propone un’idea balzana. “che ne direste se ci fornissimo di qualche indicazione sul dove cercare? Secondo me gli elefanti lo sanno. Fanno tanto gli gnorri, ma in realtà hanno una memoria elefantesca”

“AHHAHAHAHA, d’altra parte sono elefanti!  AHAHAHAHAH, sono elefanti! Che ridere!” risponde la iena. A parte lei, nessuno ha niente da obiettare (a parte lo Springbok che per esprimere il suo assenso ha spiccato un salto che neanche fosse stato pungolato) e dunque vanno alla ricerca di un esemplare.

Esemplare che di solito passa il suo tempo ad armeggiare con la proboscide al lago, bevendo e spruzzando, assieme agli altri suoi simili che fanno esattamente le stesse cose.

“Scusa, elefante” attacca bottone Venerina. “Ci sapresti dire dove trovare un osso di dinosauro, cosicché possiamo accertarne l’esistenza?”

L’elefante, che fino a quel momento stava pulendosi, guarda malissimo il Generuk. Non è un animale molto socievole, se non sei un elefante.

“Che cavolo vuoi? Non vedi che mi sto pulendo?” borbotta stizzito l’elefante.

“Non fa niente, non volevo disturbare” si scusa il Generuk.

“Ma lo hai fatto” dice l’elefante.

“Beh, era per chiedere”

“Cosa? I fottuti dinosauri si sono estinti, e adesso io estinguerò te!”

“AHAHAHAHAH, estinguerò te!” sottolinea la iena, inopportuna.

Ma la gittata dell’acqua è così potente da ammucchiare il gruppetto archeologico molto lontano dalla zone degli elefanti, il che risulta divertente agli occhi… della iena? No, di Giraven, il quale è molto gratificato da quello che ha fatto l’elefante alla cognata.

Poi l’ha visto: un pezzo di tibia sbuca dalla pianura ove sono finiti. “Ehi, guardate! C’è qualcosa qui!” esclama Giraven. “Qualcuno lo tiri fuori!”

Ma vedendo che lo Springbok ha appena spiccato un salto pazzesco, la iena si stava sbellicando non appena sentito “qualcuno lo tiri fuori” e Venerina è ancora svenuta (la vipera non ha le braccia), Giraven scuote la testa e decide di utilizzare i suoi raggi laser per estrarla.

Ed ecco perché a casa della giraffa c’è una tibia enorme di tirannosauro appesa.

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