Le avventure di Giraven/10

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven e  la caverna segreta

Dopo la sventurata avventura col mamba nero fantasma, Giraven è da una settimana chiuso nella caverna che ha adibito a casa.

“Ma non puoi stare qui chiuso per sempre! La gente ha bisogno di me!” esclama Rigobina, dall’alto del suo essere l’animale definitivo.

“No, Rigobina! Ci sono i fantasmi là fuori e io dove ci sono i fantasmi non metto piede!” risponde un impallidito Giraven. Adesso sembra più una vacca che una giraffa.

“Ma guardati! Almeno io ho la casa sulle spalle ma mica resto sempre dentro! Dovresti uscire fuori”. Battute da chiocciola, immagino.

Ma Giraven non ne vuole sapere niente, ma non è detto che non gli capiti qualcosa anche in questa situazione.

Infatti, una piccola scossa di terremoto in Africa può risvegliare un bambino in Italia, e questo è un fatto.

Se poi ci aggiungiamo che Giraven si trova proprio sopra l’epicentro della scossa, allora stiamo certi che la caverna nasconde molti più segreti di quello che vuole comunicare, anche se fino a quel momento il posto aveva comunicato solo umidità e muschi licheni che non si capisce mai quale sia l’uno e quale l’altro.

Giraven così decide di ispezionare la grotta, per vedere se è caduto qualcosa di gustoso.

Ma le caverne, si sa, non fanno cadere a comando cose gustose, così anche quel giorno Giraven deve fare dieta, a meno che non esca.

Tutti quelli della sua comunità sono fuori ad osservare il dramma morale del povero animale.

Concetto, Tiffano, Amando, Simono e Veronico. Gli amici di sempre.

“Ma sapete che haaaa?” chiede Amando, subito prima che la sua lingua gli cada inerte.

“Beh, deve aver visto un fantasma” risponde Simono. “però Giraven non è mai stato un tipo credulone, e  adesso reagisce in siffatta maniera? C’è qualcosa che non va”

“Molto strano, molto strano” interviene il rinoceronte Snapurzio, che ha dato il via a questa storia. È spuntato dal nulla, come fanno i rinoceronti di solito. “ Perché non usava i suoi raggi laser?”

“Perché? Possono infastidire i fantasmi?” chiede Concetto.

“Certo! Il potere che gli ho regalato non si limita ai raggi laser e basta!” è anche stizzito, Snapurzio, e infatti il suo corno comincia ad illuminarsi e parte un lamento che perfora i timpani.

Ma Giraven, ignaro di quello che succede fuori, è ancora alle prese con l’ispezione della caverna, che fortunatamente non gli è caduta addosso.

Ma ecco che la caverna prende a parlare, perché sì. “Non provare a fuggire dalle tue responsabilità, Giraven. Sii te stesso!”

“Ma io sono impaurito!” afferma Giraven, sgranando gli occhi.

“E allora sii impaurito!” risponde la caverna. “Vuoi una torta?”

“EH?”. Alla domanda, un centinaio di torte cadono una dopo l’altra sulla testa di Giraven, nella caverna dei segreti questo può succedere.

E nel frattempo il corno di Snapurzio continua a favorire l’inquinamento acustico.

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