L’uscita di sicurezza.

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“L’uscita di sicurezza è in fondo a voi e davanti, in modo da assicurare una corretta evacuazione”

Non credo che funzioni così, l’evacuazione. Nel senso, non è che adesso io per evacuare debba usare l’uscita di sicurezza. Vero, Escy?

“Esci dove?” chiede lei. Io mi metto le cinture di sicurezza, prima del decollo. Già l’hostess mi guarda strano, se poi non mi metto subito le cinture magari mi frusta con quella di prova che ha in mano, dopo avermi debitamente ammanettato con manette pelose e rosa.

“Io esco, o non esco” rispondo. “Per poter evacuare, che posso fare?”

“Non ti consiglio di saure i bagni degli aerei” risponde lei. “E comunque l’evacuazione non è quello che pensi tu, stavamo parlando di urgenze”

C’è qualcosa che non va, nella frase dell’Uscita di Sicurezza. Io stavo parlando, infatti, delle emergenze che capitano una volta sull’aereo. Infatti, una volta ho sentito di persone che, pur avendo la cintura di sicurezza, sono precipitati lo stesso su un’isola e hanno impiegato poi cento e otto giorni per fuggire da lì.

“Infatti, infatti”

Ma… Escy! Mi hai letto nel pensiero?

“Scusa, scusa, non lo faccio più”

Come sarebbe, non lo faccio più?

“Sai, mi annoio. Essere l’uscita di sicurezza, quando non ci sono emergenze, può essere un vero problema, sai? Come ammazzo il tempo? Te lo sei mai chiesto?”
Ci penso su. Ci penso su? Sto dando retta a una lucina verde posta sopra di me?

“Qualcosa dal carrello?” chiede la hostess, squadrandomi come si aspettasse che io compri qualcosa plastificato e chissà di quanti anni.

“No, grazie” rispondo., Poi dico a Escy “Allora, non ho idea di come tu ammazzi il tempo. Magari puoi provare a lampeggiare a ritmo di discoteca anni Ottanta”

“Che brutto modo di esprimersi, ammazzare il tempo” interloquisce il mio orologio da polso. “Diciamo piuttosto divertirsi in compagnia. Perché dovete sempre ammazzarmi?”

Ha ragione. L’ho offeso. Ho offeso un orologio?

“Guarda” dice Escy. “Posso anche seguire il tuo consiglio però chi mi assicura che poi voi passeggeri balliate al mio ritmo?”

“Nessuno te lo assicura” rispondo. “L’unico modo per uscirne è attraverso”

“Attraverso un cerchio di fuoco?” chiede Escy.Sembra talmente entusiasta che magari potrebbe anche prendere fuoco in questo stesso momento, proprio quando siamo a svariati metri di altezza da terra.

“Magari non adesso” rispondo risoluto. “Atterriamo, fai scendere tutti e poi, forse, puoi creare un cerchio di fuoco”

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