Le avventure di Giraven/12

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven e  la compagnia dei ruminanti

Il fatto è che il suo ruminare da fastidio a molti, compagni compresi.

Così alla fine Rigobina, entrata in esaurimento nervoso, comincia a barrire senza pietà.

“Fuori da questa caverna!” esclama, e con la sola forza del barrito riesce a spingere Giraven fuori dall’abitazione in cui si era rifugiato per sfuggire al mamba nero fantasma.

Giraven, insoddisfatto dall’aver mangiato poco, nota subito che c’è un assembramento di suoi simili assiepato di fronte alla caverna, in attesa di qualcuno.

E quando scopre che colui che aspettavano era proprio lui, Giraven cerca di andarsene, ma viene placcato dal rinoceronte, che come tutti i rinoceronti spuntano dal nulla e ti tagliano la strada.

“Allora! Cosa ti è successo? Perché ti sei nascosto per tutto questo tempo?” chiede il rinoceronte.

“Beh, il fatto è che ho incontrato un mamba nero gigante, ma adesso sono uscito dalla caverna perché non posso nemmeno ruminare.

Snapurzio è molto colpito, e infatti il suo corno fa partire un fischio sommesso che da ancora più fastidio degli schiocchi di Giraven quando mangia.

Poi Simono, che sa sempre tutto, gli si avvicina e cerca di tranquillizzarlo: “Orsù, Giraven, non prendertela. Tu non vieni accettato perché hai scelto la compagnia sbagliata. Vieni con me, ti farò vedere come si rumina in compagnia”

Giraven ha quindi l’impressione che la sua compagnia di amici volesse tendergli un tranello, visto che gli è sempre piaciuto essere asociale e agire per conto suo, ma quando poi, dopo aver passato un paio di chilometri ed essersi fermati in un’accozzaglia di alberi tutti vicini, Giraven capisce che quello è il paradiso.

Foglie. Grandi, piccole e verdi. Piccole, a forma di foglia, croccanti e verdi più che mai, effetto dovuto alla fotosintesi clorofilliana.

Tutte ma masticare, e Tiffano si è già buttato prendendosi un albero.

A poco a poco, anche Concetto, Veronico e Simono cominciano a mangiare. Così a Giraven non rimane altro che ruminare assieme a loro in compagnia, masticando rumorosamente, in un gorgoglìo che i naturalisti chiamano “Rumore fastidioso”.

“Ma quelle giraffe non hanno altro da fare?”. Già gli altri animali rumoreggiano contro la Compagnia dei Ruminanti. Ad esempio questo Serval esprime al suricato di nome Tìmon il suo disappunto.

“No. Hakuna Matata amico, e vedrai che tutto andrà bene! non è vero, Guastaldo?”

Ma il facocero di nome Guastaldo non risponde, preferendo scuotere la testa e andarsene via. Evidentemente non tutti i suricati sono amici dei facoceri.

Ma il problema, tuttavia, rimane, anzi se ne va: Giraven, accortosi del Serval che inopportuno aveva qualcosa da ridire, si gira verso di lui e lo fa sparire a suon di raggi laser.

Peccato che il Serval sapesse correre molto veloce.

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