Allora?

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“Allora?”

 

La voce di Jessica riempì le orecchie del suo vicino, Frigido.

 

Frigido, che concluse un importante contratto via telefono, attese la prossima chiamata. “Allora cosa?” sussurrò. “Allora, sessanta minuti? Allora, più di cento secondi? Allora cosa? Sii più specifica”

Jessica sorrise. Aveva comunque catturato la sua attenzione. Erano giorni che si sedevano accanto nelle postazioni del call center, e Jessica, che già aveva adocchiato Frigido, gli aveva chiesto di uscire nonostante i pareri negativi di tutti gli altri colleghi. Non ce n’era neanche uno che avesse legato con quel buzzurro, anzi, qualcuno aveva anche insinuato che ogni volta che gli si rivolgeva la parola, ruttava, ovviamente tranne al capo.

“Ti avevo chiesto di uscire tre giorni fa” buttò lì Jessica, ricevendo l’ennesimo Non sono interessato della giornata. Sperò allora che con Frigido le cose potessero andare meglio.

“Ah, sì” disse lui, dopo ovviamente aver parlato col cliente al telefono. “Beh, non c’è ragione per cui io rifiuti”

Jessica ebbe un balzo allo stomaco. “D-davvero? Allora sai già dove potremmo andare?”

 

Frigido risultò concentratissimo, mentre sussurrava la sua proposta. “Andremo dal Tosto, un locale dove fanno panini forti. Prenota”

Jessica andò subito a cercare quel locale. Non fu semplice, perché a quel che pareva non aveva nessun tipo di social e l’unico risultato che ottenne fu un indirizzo e una sola recensione a cinque stelle, fatta dal proprietario del detto locale.

 

“Via dei Pellicani ottanta… ma via dei Pellicani è quella stradina senza uscita che si trova sopra la montagna, peraltro sempre chiusa per continui lavori!” protestò Jessica.

Frigido disse “Posso mangiare solo lì”

“Ma non si può mangiare una pizza da Zia Mary qui di fronte?”

“No” disse lui.

Jessica spaccò una matita, proprio quella che aveva in mano. Che fare, dunque, per fare capitolare il potente Frigido?

 

Pensò di offrirgli un tostapane, ma lei pensò che lui direbbe che potrebbe acquistarne uno lui, o tostare i tramezzini con i raggi che sparava dalle dita. Poteva proporgli un citofono, e lui avrebbe risposto che sapeva suonare solo triangoli.

“Cosa fai se ti entra un gabbiano in casa?” chiese infine, disperata.

Frigido arrossì violentemente.

“Sposami” disse.

“Cosa?”

Jessica era sicura di non avere capito.

“Sposami, e basta”

La ragazza non aveva idea di come avesse fatto, eppure era una domanda stupida. Chissà come avrebbe reagito se gli avesse chiesto cosa avrebbe fatto se gli fosse entrato un pellicano in casa…

 

 

 

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