Le avventure di Giraven/15

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Perché Giraven non può giocare a basket

Perduto il pallone di cuoio, le giraffe avrebbero dovuto trovare un nuovo hobby per ammazzare il tempo.

Così accade a volte quello che non ci si aspetta: il pallone viene riportato al cospetto dei ruminanti da parte di  un orice dalle corna a sciabola, chiamato da tutti per comodità Teodalba, quindi si suppone che sia una femmina.

“Mi è caduto proprio sopra le corna e adesso si è bucato” racconta. “Tenete , è vostro, in fondo”

Così il pallone bucato torna ai loro piedi o meglio, alle loro zampe.

“Ma adesso che bucato, come lo prenderemo a calci?” si chiede giustamente Tiffano, che ancora rumina foglie.

“Che domanda! Lo faremo gonfiare da colui che può gonfiarlo! Ovvero l’Oritteropo Demenzio!” esclama Simono, che evidentemente conosce questa specie di animale.

Così, senza ribattere altro, una mandria di giraffe va a far visita al suddetto Oritteropo, che vive fra gli alberi. Tiffano ha già l’acquolina.

Il suddetto, che come detto si chiama Demenzio, sta, come ogni giorno, contrattando con le termiti.

Una cosa è certa delle suddette: sono brutte e hanno manie di grandezza.

Infatti, un termiti ere può ricordare da lontano una montagna, solo che viverci dentro non è tanto piacevole. Ma l’Oritteropo si nutre proprio di costoro, ma non è semplice per uno come lui approcciarsi.

“Ehi” saluta, la testa rasoterra come per vedere se dentro si brulica davvero. “Devo mangiarvi. Posso oppure state facendo qualcosa?”

“No, non credo” risponde una termite. “Oggi non siamo in vena di diventare tuoi escrementi”

“Beh, ma nemmeno ieri! Quando devo mangiarvi?” chiede dunque Demenzio.

“Guarda un po’ cosa c’è scritto fuori” così l’animale con la proboscide guarda. C’è scritto Oggi non si mangiano termiti, domani sì.

“Ma c’era affisso anche ieri questo cartello!” esclama Demenzio, esterrefatto.

“Non è un nostro problema se il domani non esiste e c’è solo un oggi”. Detto quello, a Demenzio viene in mente che forse avrebbe fatto dieta. Questo se fosse stato un idiota, ma Demenzio non è un idiota, non quando perde le staffe.

Infatti si gonfia il petto e, ficcata la sua proboscide dentro la porta delle termiti, rilascia un’enorme quantità d’acqua che annega le termiti dentro la loro stessa casa.

Ed è così che Giraven e gli altri lo trovano, con la bocca piena di termiti e un termitaio distrutto, sciolto dall’acqua.

“È sempre così… Demenzio non sa che cosa vuol dire pulizia” commenta Simono. “Ehi, Deme, gonfiaci questo pallone”

“Fome fi dife?” biascica, sputacchiando pezzetti di larve ovunque.

“Per favore…” risponde Concetto, riluttante, ma Demenzio ridacchia e si rifiuta. “No, ho appena sgonfiato i polmoni per distruggere questo termitaio, non credo che farò un favore a te, Simono”

Ma Giraven ha la sua carta segreta, infatti sgrana gli occhi e manda una serie di raggi laser nei pressi dell’Oritteropo, disegnando un perimetro attorno a lui, che quindi si convince e lo trasforma in un pallone gonfio e fiero.

“Adesso sì che possiamo giocare a basket!” esclama tutto contento Concetto.

“Ma come si gioca a basket?” chiede Giraven, provocando un silenzio generale.

 

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