Le avventure di Giraven/18

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven e la stagione delle piogge

Non c’è sempre caldo nella savana. Gli animali, specie quelli che vivono all’aria aperta, temono le piogge, e il clima nel mondo di Giraven sta volgendo al brutto.

“Si annuvola… ne deduco che pioverà” questo il pensiero del Ruminante numero 1, deciso dopo una gara sfiancante di Ruminazione Selvaggia alla quale ha assistito anche il re leone e la sua corte.

Giraven, Simono, Concetto, Tiffano e Amando si sono sfidati dunque per decretare chi fosse il più fastidioso nella masticazione, e ha vinto chi è arrivato primo.

In ogni caso, un esemplare guardingo di pitone delle rocce africano si rivolge a Giraven con fare molto confidenziale, utilizzando il solito tono sinuoso tipico di questi rettili.

“Ssssss….” Esordisce. “Fai passare queste nuvole, le piogge mi infastidissssssscono”

“No, oggi devo masticare” risponde Giraven.

“Come osi? Sai che posso mangiarti in un attimo?” replica indignato il pitone, tuttavia inducendo all’irritazione la giraffa.

“Non farmi ridere!” esclama poi quest’ultimo, anche se seri era abbandonato in una fragorosa risata tipica delle giraffe. “ Piccolo e stretto come sei, non puoi certo avere la meglio su di me che sono imponente e dal collo lungo”

Nel frattempo le prime gocce di pioggia cominciano a  bagnare il terreno arido della savana.

“A tutti i sudditi: tornate nelle vostre case!La stagione delle piogge è iniziata!” il comunicato del re leone echeggia per tutta l’area, spingendo i sudditi a non ascoltarlo e magari prendere un ombrello, per chi avesse la possibilità di maneggiarlo.

In ogni caso, il pitone spalanca la bocca e fa vedere a Giraven di cosa è capace, inghiottendo in un sol boccone una gazzella che stava passando innocente.

“Oooooh, che mangiata. Starò per settimane a digerire! Non disturbarmi!” dice il pitone, facendo anche la pennichella, perché come diceva il nonno di Giraven, “Panza china bùale riposo” , nella lingua africana stretta.

Ma non è finita, poiché Veronico poggia a terra una serie di ombrelli davanti a Giraven e chiede. “Aprimi questi ombrelli. Tutti gli animali della savana contano su di te. Solo tu hai i raggi laser adatti per aprirli”

Ma la giraffa, la quale sta cominciando seriamente a irritarsi per la pioggia che ormai sta diventando scrosciante, sgrana gli occhi e comincia a litigare con le nuvole, che di conseguenza scagliano addosso al povero quadrupede una serie di saette e, siccome le saette non cadono mai due volte nello stesso punto, Giraven si sposta proprio per agevolare il proprio nemico.

Ma alla fine la pioggia ha la meglio: caso vuole che Giraven sia finito accanto a un fiume, il quale straripando mette in difficoltà il movimento, facendo rimanere paralizzato il Ruminante.

“Te l’avevo detto che era meglio usare l’ombrello!” esclama Rigobina, riparata sotto l’ala della Bufaga.

 

 

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