FUTURO

Ciò che state per leggere potete trovarlo su IGTV sul mio account, Aven9045, letto da me personalmente.

Futuro?

Non so cosa mi riservi.

Piove, prima forte, poi piano, poi di nuovo forte.

E so che pioverà ancora. Piove negli angoli delle strade, piove fra l’ombrello e la giacca, piove sulle guance, piove sulle laabbra. Ancora una volta si inumidiscono le calze, e poi i pantaloni. Davanti aa me, nulla si vede, tutto inghiottito, tutto a posto?

No.

Non sto bene.

Camminare sull’asciutto diventa sempre più difficile. Una macchina, indifferente, e resterà indifferente. Lancia un getto, freddo, su di me.

Troppi problemi. Tu che continui a dirmi no, ad esempio. Tu che non ci sarai, e mancherai.

Bella e immortale! Vita, maestra implacabile! Io, figlio di nessuno, della strada e della Luna, fa’ che sia il tuo primo. Vita, bella, amara, dolce, sarcastica vita, fa’ che sia il tuo ultimo. Perché, ti chiedo? Perché non mi senti pur parlandoti? Perché non mi vedi pur osservandoti? No. Il paradiso non è qui. Non ancora. Non oggi. Mi darai un’altra sola notte?

Solo un’altra notte, per ballare. Scrivimi una ninna nanna, ti prego, fa ‘ che io e la penna possiamo ballare un ultimo valzer, in modo che tutti attorno a noi possano guardarci, meravigliati, esterrefatti, invidiosi. Fa’ che io e la penna possiamo scambiare un ultimo sguardo, un ultimo bacio. Fa’, o vita, che in questa infranta luna di mezzanotte possiamo rivolgerci al futuro con sicurezza, aprendoci altre vie, altre strade, altre luci. Luci, sì. Non piove più. È l’alba. Inondami, tenue raggio solare che cancella la rugiada che ha solcato le mie guance! Fa’ che io mi inebri mentre cammino secondo la mia volontà. Fa’, infine, o dolce, luminosa, sapiente vita, che io in questo mio secondo tempo possa seguirti con gioia, portando luce, portando ciò che ho sperimentato sulla mia pelle, che ora, rilucente, è pronta ad accompagnarmi senza più piangere, ma ridendo, di una argentina, brillante risata come quando ci rincorriamo, io, tu e il foglio in una calda giornata d’estate mentre il mare di inchiostro batte sul bagnasciuga altrettanto giulivo. Che questo riso, dunque, sia un sogno fatto all’alba, di quelli che poi ti ricordi, fa’ che questo riso, o vita, faccia parte del mio futuro.

C’è ancora tanto da fare, da poter dire, da poter raccontare. C’è ancora tanto da ridere.

C’è ancora tanto da vivere.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...