Le avventure di Giraven/24

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven superbo

Grazie al suo regalo, molti nella savana hanno cambiato idea nei confronti di Giraven. Prima veniva considerato solo come un pavido animale gigante dal collo lungo, adesso lo considerano un lecchino.

In ogni caso, non è visto molto positivamente nemmeno dai suoi amici fidati, che lo hanno estromesso persino dalla Compagnia dei Ruminanti, concedendogli comunque di farlo, poiché l’autorizzazione del leone è ancora valida.

“Tsé” commenta la giraffa, vedendo tutti gli altri suoi compagni parlottare della sua persona. “Parlate pure… tanto vi rimane solo quello”

Veronico si gira sprezzante e, sputacchiando un po’ di briciole di foglie, chiede: “In che senso?”

“Ma sì, guardatevi: tu non sei in grado di fare niente, Simono idem, Tiffano non ne parliamo nemmeno, Amando ha un nome orribile e Concetto è stupido. Cioè, senza di me che sono il migliore non siete una bella compagnia”

Al che, si hanno diverse reazioni, tutte riguardanti l’applicazione di propri poteri, anche se non sono minimamente paragonabili con il potere che ha Giraven, che infatti ridacchia.

“Sapete benissimo che dico la verità” afferma Giraven, sprezzante.

“E tu sai benissimo che ferisci le persone” dice Tiffano, che non sta collegando la lingua al cervello. Forse gli manca un cavetto.

“Avrei detto che siete giraffe” obietta Giraven di rimando.

“Beh, lo siamo!” esclama Concetto.

“Aaaaah, non ci capisco più niente!” esclama Giraven, e si allontana fuggendo dalla Compagnia dei Ruminanti, poiché sono troppo inferiori, paragonandosi ai semplici esseri umani.

E così, torna a visitare la savana pianeggiante e ben poco impervia. Una delle caratteristiche dell’Africa savanesca, infatti, è quella di essere pianeggiante e quindi percorribile dai più e anche dai meno.

Però, se fosse vuota. Infatti è popolato da un sacco di animali curiosi e per nulla affidabili, come ad esempio gli Impala e i Protele.

Se gli Impala da lontano ricordano le gazzelle, i Protele da lontano ricordano gli sciacalli, e quelli sì che sono pericolosi, infatti Giraven nota che un protele sta chiacchierando con un Impala, ma, scambiandolo per uno sciacallo, si precipita verso di loro per impedire le domande scomode.

“Di cosa stai parlando?” chiede Giraven senza nemmeno salutare.

Entrambi gli animali lo guardano con sospetto. Salutare è importante.

“Non posso nemmeno chiedere che ore sono a un’Impala gentilissima?” chiede il Protele, con la bava alla bocca.

“Che ne so. Mi era sembrato che fossi uno sciacallo”

Il Protele sgrana gli occhi sentendosi minacciato. Poi urla: “E INVECE NO! NON LO SONO! E POI, CHI TI DICE CHE IO SIA ANCORA DIPENDENTE DALLE TERMITI? SMETTO QUANDO VOGLIO!”

Invece, una tana di Termiti è ubicata proprio nei paraggi e così, fregandosene del fatto che non fosse notte, il povero Protele si fionda a cibarsi della sua dipendenza.

L’impala era incuriosita dal quadrupede, ma adesso non lo è più.

“Giraven” dice quest’ultima “hai imparato che non sempre le cose sono come sono. Devi sapere andare al di là della tua supervista”

“Parere molto saggio, Impala. Ma come si fa?”

“Così, guarda” l’Impala batte le zampe a turno sul terreno e sparisce.

La giraffa maschio è così traumatizzata da non parlare più con nessuno delle sue qualità superiori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...