Carol.

“Carol”

Era stupenda, Carol, vestita di rosso in modo da ricordare Babbo Natale.

Peccato per quel suo vizietto.

“Carol! Hai scambiato ancora una volta i regali?”

Luke e Dana erano infuriati con lei. “Sai che non volevo certo un tostapane, che mi ricorda come Dana sia fissata coi toast!”

“E io di sicuro non metto le cravatte, solo perché le mette questo carciofo!”

Luke guardò Dana. “Carciofo, io? E quel bellimbusto del tuo nuovo fidanzato come lo vorresti chiamare, che odora di carciofo?”

“Almeno lui un odore ce l’ha, tu puzzi di letto!”

“Calma, ragazzi” tentò Carol, ma non era sicura di quel che voleva dire. “Non preoccupatevi, potete anche scambiarvi adesso il pacco giusto, e nessuno si farà del male”

“Io mi sono fatto male” precisò Luke. “Guardando questo tostapane. L’ho anche provato. Non si attacca in nessuna delle prese che ho a casa. Spero che ce la faccia Dana, così almeno mette due dita nella presa e…”

“LUKE!” esclamò scandalizzata Carol.

“… E diventa la donna elettrica” concluse Luke. “Lasciami finire di parlare. Thor lancia fulmini col suo martello, Dana invece potrebbe farlo con le dita. Almeno la renderebbe interessante. Il carciofo e il fulmine. Bello, no?”

“E tu allora?” disse Carol, che non aveva ben capito come avrebbe funzionato quel nuovo supposto super potere. “Tu che usi le cravatte, che fai? L’impiccato?”

“Dana, oh no anche tu” si scoraggiò Carol.

“Intendo dire l’impiccato come gioco inutile e noioso che fa con i suoi amici, appena sbaglia una lettera bevono. Ti risparmio i particolari perché sei dolce e sensibile”

Era vero. Carol era dolce e sensibile. Loro due, no. Pensa che ti ripensa, Carol alla fine propose. “Sentite, è Natale e dovreste fare pace, anche perché sono vostra amica comune e mi fa male vedervi sempre sul piede di guerra”

“No, in realtà abbiamo i piedi sul tuo pavimento” precisò Luke.

“Intendo dire stretta di mano, scemo”

Luke ne tese una. Carol con riluttanza, ricambiò, per poi urlare dopo un secondo.

“Ma hai messo una puntina da disegno fra le dita!” esclamò indignata.

“Sì” rispose Luke. “Così ti rimane il segno di me per tutte le feste almeno”

Dana e Carol lo guardarono chi assorta, chi perplessa.

“Buone feste” disse Luke, per poi sparire in una nuvola di fumo.

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