Le avventure di Giraven/25

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven accidioso

Ecco perché lui, la Bufaga e il toporagno elefante si rifugiano nella solita caverna, la stessa peraltro di quando Giraven ha meditato sul Mamba nero fantasma.

Esatto, quella delle torte. Ma Giraven non l’ha scelta di nuovo per quel motivo, solo si ritrovava lì e quindi gli è venuto facile rifugiarvisi…

No, l’ha scelta proprio perché sa che potrebbero cadere di nuovo le torte vegane che piacciono a lui e agli erbivori che non sono altro che lo circondano.

“Brrr… avete visto? È scomparsa senza colpo ferire! E poi quel Protele… ma la savana è un brutto posto da sempre o solo da quando ho ingoiato quella pallina che mi ha dato Snapurzio?”

“Non lo so, io sono nata da poco, non ti so rispondere” risponde Rigobina, mentre la Bufaga sta cibandosi dei parassiti di Giraven e quindi non può rispondere nemmeno.

Ecco perché la povera giraffa torna con la mente alle povere disgrazie del suo passato, per poi addormentarsi.

Non appena risvegliatosi e resosi conto di essere di nuovo colmo di torte, molti fuori lo stanno cercando.

“Ehi, gente! È tempo di scalare il Ngorongoro per vedere che fanno gli gnu! Chi vuole venire con me?”

“L’entusiasmo del serpente mangiatore di uova è coinvolgente! Che fa, andiamo?” chiede Rigobina al suo padrone, ma quegli apre un occhio e risponde stanco: “No, vacci tu…”

“Come, vacci tu? io non posso muovermi, potresti distruggermi l’opera d’arte!”

In effetti, la povera giraffa adesso è tutta ricoperta di forme stilistiche che prendono il nome di ragnatele.

“Uhm… già” dice Giraven, troppo stanco anche solo per prendersela, così riprende a dormire.

“E allora? Ci andiamo a disturbare gli gnu? Eh? Eh? ” chiede il serpente mangiatore di uova, entusiasta così tanto da balzare su e giù.

“No.” dice Giraven, sparandogli un laser immobilizzante.

“Non stare qui a crogiolarti addosso!”

Eccola. L’Impala torna alla carica col suo manto marroncino.

“Aaaaaah! Ma sei tu!” esclama la Bufaga, che non c’entra niente col trauma, ma ormai sa tutto del suo amico Giraven.

“Certo che sono io! E adesso muoviti, c’è una savana da salvare!” esclama l’Impala.

“Un momento… in che senso?” chiede Giraven, perplesso, mentre nel frattempo il serpente mangiatore di uova si unisce alla compagnia, tornando a balzellare.

 

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