Poesia??

Messer Poesia era un uomo molto abile, ed era amato da tutti. Pur con quel suo orribile difetto che consisteva nel parlare in rima. A un certo punto sua sorella prosa smise di mettersi in posa, perché, sapete com’è, Instagram non si aggiorna da solo, e le chiese: “Ma a te piacciono le pentole?”

Le pentole si mossero piene d’ansdia nel loro scompaarrto. Cosa aavrebbe risposto?

Messer Poesie disse “Le pentole sono come le setole, da zuccherop barbabietole”
La prosa fu colpita da quel tipo di aaforisma.

“Ma certo! Ecco la geografia!”

Una barbabietola spuntò fuori dalla finestra. Era gigantesca e meno maale che abitavaanao al pèrimo piano.

“Che succede, signori?”

“Niente Barbie, torna pure a dolcificare”

“I’m a Barbie girl, dunque” rispose lei. E la prosa tornò alle sue occupazioni. Accadde che un giorno un terremoto mise a scossoni la città.

“A me non piacesse l’ordine!” Esclamò questi.

“Dovrebbi mandarvi una bella lezione!”

“Ma come parla? L’hai mai aperto un libro, che so, le avventure della grammatica?” chiese la prosa. La poesia affermò “Stelle, sono belle, non sono gemelle, dammi le bretelle”

La prosa rispose perplessa: “Che cosa ne vuoi fare?”

E la poesia spiegò “Vorrei frustare l’anticalcare per poter giocare a farneticare”

La prosa le diede quel paio di bretelle e messer Poesia si pose di fronte al terremoto. “Cosa hai venuto, a con l’acca, a fare?”

La poesia si ferì.

“Ho le bretelle, che duo di monelle, come ancelle distruggeranno le rondelle”

Appaarvero un paio di rondelle giganti.

“Succede qualcosa, signori?”

“Noo, puoi andare” disse il terremoto. Si stupì.

“Ho parlato correttamente! Che potere hai usato?”

“È la poesia, e chi non recita la poesia non è figlio della zia Maria”

“Piacere!”

“Salve” salutarono entrambe. “La zia Maria ha ragione! Blu e marrone fa cafone!”

Il terremoto aveva appena concluso una rima. La poesia fu soddisfatta. “Adesso che sai fare le filastrocche, che ne dici di disegnare quattro ciocche?”

Il terremoto era una calamità naturale, quindi non aveva braccia. Né bocca, adesso che ci penso, ma ormai questa storia è finita; e Rita ha rifilato una manita alla banana chiquita e in effetti adesso bevo arancita.

Cos’è?

Una aranciata con una delle A che è andata in… licenza poetica!

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