Condivisione: Wait for me.

MSN – Primavera 2004
Due adolescenti come tanti, per caso, si incontrano su una piattaforma di gioco di ruolo online. Yale e Ginger. Si parlano e subito si capiscono, diventano qualcosa che non ha bisogno di didascalie. Non sarà semplice esserci ma loro, l’una per l’altro, ci saranno sempre.

Firenze – Estate 2019
Due trentenni come tanti, per caso, si incontrano a un concerto rock. Ester e Mattia. Si guardano e subito si riconoscono. Il volto l’uno dell’altra lo hanno impresso a fuoco nella mente. Non si sono mai visti, certo, ma si conoscono da sempre.

Ginger è Ester, Yale è Mattia.
Fra occasioni perse, momenti (in)felici, relazioni collaterali e troppi km di distanza la loro vita, nonostante tutto e tutti, è andata avanti. Ma alcune mancanze, per entrambi, sono sempre presenti.
Dopo essersi aspettati per una vita intera, trovandosi, saranno poi capaci di fare a meno l’uno dell’altra?

L’unica cosa certa, oltre all’amore, è che c’è tutta una vita nel mentre.

Questa è la sinossi di Wait For Me-Aspettami, nuovo libro di Sara Masvar, che per la prima volta approda in queste lande! Come sempre è un piacere per me ospitare gli emergenti che, come me, vogliono dire qualcosa e condividerla con il mondo. Questo spazio ci racconterà di MSN, ve lo ricordate? Che cos’è questa vibrazione?

Oh, ma è un TRILLO!

Che ricordi. Che ricordi! E per l’appunto, parleremo di due ragazzi che da MSN passeranno alla vita reale. In mezzo, una vita intera. Buona lettura!

1 Ciao! Rompiamo subito il ghiaccio. MSN, quanti ricordi! Perché proprio una chiacchierata online?
Ciao Andrea! Siamo coetanei quindi penso concorderai con me che, quando eravamo adolescenti, l’avvento della tecnologia è stato qualcosa di davvero entusiasmante e, per molti, una porta sul mondo che non potevano vivere nelle loro piccole realtà. Conoscersi online non era una cosa “ovvia” come
magari lo è oggi, ai tempi aveva il sapore del proibito, era strano e ci faceva sentire ribelli. Ho voluto dare un’impronta molto generazione X a questo romanzo e, come tantissimi altri elementi, MSN non poteva proprio mancare.

2 Chi sono Yale e Ginger? Da quale idea nascono?
Sono due adolescenti (nerd) con un passato difficile, chi per un verso chi per un altro, che hanno bisogno di evadere dalla loro routine. Hanno entrambi bisogno di crearsi un’identità virtuale dove non si sappia cos’è successo, mettiamola così. Non ti saprei dire da che idea sono nati, è andata più o meno così. Ho pensato alla me ragazzina e a che effetto mi avrebbe fatto, dopo quindici anni, incontrare per caso dal vivo qualcuno conosciuto online. Tutto il resto è uscito da solo!

3 Anni dopo, si rivedono coi loro veri nomi, in un concerto a Firenze. Quali suggestioni ti ha lasciato la scelta della città?
Ah questa è facile, io al Firenze rock 2019 dovevo andarci ma non ci sono riuscita, ho voluto omaggiare così non solo uno dei festival rock italiani attuali che più apprezzo ma anche uno dei miei artisti preferiti, Eddie Vedder. La scelta delle due città d’origine dei ragazzi, invece, è data da due città in cui ho vissuto!

4 Quanto tempo hai impiegato per scrivere il libro?
Se ti dico tre settimane ti prende un colpo? Io sono una scrittrice che se parte con un’idea che è nelle sue corde la mette giù e la conclude più velocemente possibile. È come se i personaggi si impossessassero di me e mi suggerissero le prossime scene. Fa tantissimo anche la musica nel mio
processo creativo, ascolto in loop playlist (spesso create appositamente) che mi facciano entrare in sintonia non solo coi personaggi ma anche con le situazioni che vivono.

5 La copertina è abbastanza vintage, col neon, mi piace molto. Com’è nata?
Grazie mille! Vado molto fiera della copertina, l’ho fatta io e mi ci sono esaurita dietro ma credo sia davvero la migliore da me prodotta. All’inizio la copertina doveva essere quella inserita in prima pagina ma poi le amiche (la Capasso, la Brandolini, la Moore e la Longo) mi hanno fatto notare che l’effetto “bimbominkia” era dietro l’angolo. Così mi ci sono messa d’impegno e ho cercato di creare qualcosa che ricordasse un po’ gli anni ‘90 e un po’ i social e che, nel complesso, desse un’impatto visivo amarcord.
Credo di esserci riuscita e ne sono molto contenta!

6 Essere capaci di esserci, in una relazione a distanza, è una grande scommessa. Qual è il tuo pensiero a riguardo?
Io ho vissuto molte relazioni a distanza, non intendo solamente amorose ma anche d’amicizia. Per dire, mia sorella minore, a cui sono molto legata, ha vissuto per diversi anni in Germania e la nostra è stata una relazione a distanza, se non ci fossero stati i vari social e le videochiamate sarebbe stata molto dura. Idem per tantissimi amici, avendo io vissuto un po’ in tutta Italia ho amici sparsi ovunque e vale lo stesso per la famiglia (che va da Padova a Catanzaro). Insomma, io credo nel potere dei social e nella grandissima opportunità che ci danno giorno per giorno, una dimostrazione è anche stato il ruolo fondamentale che hanno giocato durante il lockdown. Per quanto riguarda le relazioni amorose, penso
non sia semplice e credo che, prima o poi, la componente fisica ci debba per forza essere. Ma credo che anche l’amore vero vada sempre oltre quindi… perché no!

7 Pensi che se tornasse oggi MSN avrebbe lo stesso successo?
Non credo, ma semplicemente perché MSN era pensato per pc e, a oggi, i notebook vengono usati molto meno rispetto che ai cellulari. Una versione di MSN per smartphone, dopotutto, esiste già ed è Telegram! Se implementassero i trilli, non avremmo più bisogno di niente per ritornare ragazzini!

8 “L’unica cosa certa, nell’amore, è che c’è tutta una vita nel mentre”. L’esempio di Ester e Mattia ne è un esempio lampante, ma non è forse vero che un po’ di fortuna ci vuole? Ad esempio, rivedersi in un concerto?
Eh sì, nella vita le botte di culo ci vogliono sempre. Ma questi due poveretti aspettano davvero moltissimo per averla e, in fondo, se la meritano pure. Il come questa loro fortuna, o destino, si evolva però sta a loro capirlo… e spero i lettori possano apprezzare le mie scelte!

9 Il tuo è un romance. In che modo si pone questo libro rispetto ai tantissimi romance che si trovano nel mondo self?
Sì, di certo la componente romance c’è, però io preferisco inquadrarlo nei romanzi di formazione. La storia d’amore è innegabile ma quello che a me preme -sempre- sottolineare è che, per l’appunto, c’è una vita nel mentre. E quelle di Ester e Mattia non sono proprio rosa e fiori. Scrivendo introspettivo, molte parti del mio romanzo sono dedicate alla psicologia dei personaggi, relativa sia alla loro relazione ma anche agli eventi traumatici che hanno entrambi passato. C’è il romanzo, sì, ma c’è anche la crescita
interiore di due ragazzini che diventano adulti. A me, nello scrivere, piace dare risalto a questo!

10 Lo sai, questo è un blog comico. Raccontami qualche aneddoto sfizioso sul tuo libro o durante la stesura!
Oddio, potrei raccontarti che la scena iniziale, il battibecco davanti al paninaro fra Madda e Giò, è una cosa davvero successa… a me. È stato divertente riscrivere quell’evento. Mi rivedo moltissimo nel
personaggio di Madda (ma a dirla tutto anche in quello di Giò, a tratti) e ho adorato così tanto scriverli che il raccontino legato a Wait for me – Aspettami. presente nella raccolta di Natale sarà proprio narrato
dai loro due pov!

11 Alla fine del libro, e dunque dopo aver accompagnato i tuoi personaggi fino alla fine, dire “Aspettami” con tutto ciò che sta dietro, ha ancora lo stesso significato che poteva avere all’inizio?
Sì. Se due persone si amano davvero così come si amano Ester e Mattia l’aspettarsi avrà sempre senso. Di mezzo ci saranno sicuramente difficoltà, non è detto che le cose vadano come si vorrebbe, però l’attesa merita una possibilità proprio come la meritano tutte quelle coppie che si conoscono o si vivono in questo modo al giorno d’oggi.

12 Bene, è tutto per oggi! Grazie per essere stata qui!
Grazie a te, Andrea, per avermi ospitata!

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