Le avventure di Giraven/28

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven lussurioso

Nel Ngorongoro tutto è possibile, ecco perché gli Gnu preferiscono andarci, andarsene e poi tornarci, in un ciclo senza fine.

“Ma io sono qui solo per la birra gratis” protesta Giraven, dopo aver sentito questa esatta frase da Snapurzio.

“Pazienza, devi salvare la savana, come dice l’Impala, e non lo dice solo lei: anche i Gerenuk, le antilopi dik dik e persino gli orici dalle sciabole come corna”

“Orice dalla corna a sciabola, Snapurzio! Davvero, non ti credevo così ignorante in merito alle corna” precisa l’Orice succitato.

“Uhm. Cos’è, vuoi sfidarmi?” chiede il rinoceronte, con la supponenza tipica di questa specie.

“Non ti conviene” risponde l’Orice, calando la sua testa e facendo cadere le corna a sciabola, che illuminandosi diventano spade laser in piena regola, una blu e una verde.

“Ahahaha! E adesso combattiamo!” esclama mettendo in bocca queste due spade appena prodotte e litiga con Snapurzio, che dal canto suo ha il corno luminoso per difendersi, cavandosela anche discretamente.

“Di sicuro, non è l’incontro di scherma del secolo” pensa fra sé Giraven,  e, fra un antilope dik dik saltellante e l’altro, nota un’altra giraffa.

Stavolta femminea, e non ce ne sono molte, nemmeno dalla regione in cui proveniva, infatti la Compagnia dei Ruminanti se ne stava sempre sulle proprie.

Rigobina e la Bufaga, impiccione per natura, stanno all’erta ognuno con il proprio orecchio, nel senso che stanno appollaiate sulle orecchie di Giraven.

“Oh, cavolo! È molto carina, vero? Ti somiglia in tutto e per tutto, sembra il tuo specchio!”esclama la Bufaga, sempre pronta ad aizzare Giraven quando si tratta di corteggiare, e in effetti converrebbe anche a lei, poiché intende sapere se le altre Bufaghe che popolano le altre giraffe fanno così tanta bile nervosa.

“Solo che tu sei più figo, poiché ti ho decorato ogni macchia che hai con le mie ragnatele fichissime” aggiunge Rigobina, che ricordiamo è l’animale definitivo.

“Vero” concorda Giraven. “adesso vado e la corteggio un po’”

Dal canto suo, la giraffa femmina sta solamente masticando dignitosamente una foglia.

Giraven sa che le giraffe non amano essere disturbate mentre stanno mangiando, infatti lui stesso spara raggi laser violentissimi non appena gli si rivolge anche solo una parola.

Così tenta un approccio morbido ma deciso: “Ehi ciao, bella. Vuoi vedere la mia collezione di farfalle?”

La giraffa femmina sbatte un po’ le ciglia con fare stupido, poi scuote la testa. “Uno che si decora con le ragnatele dove deve andare?”

Al che, Giraven sbianca di nuovo. Davvero, dovrebbe fare il testimonial di certe marche di candeggina. Anche Rigobina prende questa cosa come un insulto personale. “Non ti merita, Giraven” conclude sprezzante.

Ma quest’ultimo non vuole ascoltarla e sta per riformulare la frase definitiva acchiappa femmine, ma l’obiettivo, finito di nutrirsi, torna per i fatti suoi, accettando invece le lusinghe di un gruppo di giraffe maschi affamati di riproduzione.

“Niente lussuria per te, Giraven. Devi salvare la savana” dice l’Impala, comparendo dal nulla, vestita di un Mamba Nero che sorridente tira fuori la lingua biforcuta.

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