Io boh capitolo 2

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Il libro è mio amico. “Scusa birra, di cosa stai parlando?” Io, in quanto birra, non posso forse affermare che i libri sono amici e non caloriferi, per caso?”
“B, ma con chi stai parlando? Mettiti nel calice e non fiatare, in modo che colui che ti beve possa cantare una canzone!” In questo caso la situazione cambia. Chiedo al libro. Questi trema. “Che ti prende?” Il libro dice “non vorrei bagnarmi. Sai il mio inchiostro non è esattamente…” l’inchiostro interviene “Sono allergici agli idioti e il riso abbonda…”
“… nelle scatole, sì” conclude il libro. “Stavo dicendo” riprendo il filo “Tu che ne pensi delle canzoni nei calici?” Il libro risponde “Il calice? Lo trovo un po’ ampolloso. È come se ti mettessi tutto dentro una borsa ma poi non sai come ti entra. Magari hanno una password?”
A un certo punto, gli viene da starnutire, starnutisce e il suo starnuto, che sapete, i libri sono un po’ come Scary Movie, ché poi va a finire in un quadro come La libertà guida il popolo e infine…
“Birra ma che stai dicendo? Stai già delirando?”
Sbraita lo scaffale. Eppure so che non hai nemmeno messo la bocca davanti! Ti sono scappate molte parole!”
Il libro arrossisce e quando è imbarazzato, si sa, si pettina i capelli. Voglio dire le pagine. No, sapete, gli orecchioni. Do un occhio e gli dico “Ti sono cadute le parole QUERULO, GAFFO e… MIODESOPSIA? Eh?”
“Eh cosa vuoi, cara birra, sono un libri piuttosto famoso e quindi ho termini complicati”
“Ah sì? E quale?”
“Le avventure della pasta” di Andrea Ventura. Lo scaffale aderisce meglio al libro. “Vi state… baciando?”
Un kiss.
“Eh sì, con i wurstelloni non si scherza” dice lo scaffale. Credo di non avere capito, ma poi il fattorino dice PIZZA e allora so dove sono i wurstelloni. Spero siano quelli. Il fattorino dice anche “Le mance sono il vero senso dei ventilatori”
Un ventilatore approva. Pare abbia detto una massima.
“Senti birra, ma cos’è che volevi dire sulle canzoni?”
“Canzoni? Nel 2020? Aaaah meglio i treni che deragliano!”
Il fattorino non si sa come si adira, sbatte la porta urlando e il ghiaccio si rompe.
“C’era del ghiaccio?” Chiedo. Il libro risponde “Mi leverei le scarpe se le avessi”
“No che poi i libri vecchi puzzano già di suo”
Ed è per questo che noi birre siamo amici dei libri. Vero, merlo indiano?
“QUANDO CE VÒ, CE VÒ”
Storia vera.
“E comunque, tu narratore non sei stato abbastanza corretto con me! Ero il protagonista ma poi hai usato il libro per parlarmi!”
Chiedo schiuma, birra.
E sono sicuro che me la darà.

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