Un altro racconto sul tempo

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Mi ricordo di quando ero spento.
“Ma… microonde! È stato un minuto fa!”
Già. Quel che dice questo strano pezzo di ferro… “Soo un ferro da stiro, ignorante!”
… ha ragione! Sicuramente non me lo aspettavo ma in effetti è vero. Ero spento fino a un minuto fa, poi ho dovuto cucinare questi fagioli.
Non fagioli qualsiasi, questi qui dentro di me, che sono felici di essere cotti.
“Siamo felici di essere cotti” diranno in un’intervista appena dopo questo sketch. “Eravamo solo legumi e adesso grazie al Micro siamo cotti”
“Totti?”
“No, la cottura!”
In ogni caso, il mio lavoro è quello di attendere e lo faccio.
“Che ricordi può avere un microonde?” chiede il ferro da stiro, il quale invece pensa ai suoi ricordi o quantomeno dovrebbe farlo, visto che la maggior parte di questi non sono altro che una coltre di nebbia.
“Beh sai” rispondo “i fagioli mi servono. Tu la conosci la proprietà invariantiva di costoro?”
“Cambiando l’ordine dei castori, il tronco non cambia” risponde lui. Rimango spiazzato.
“Quelli sono i castori, io ho detto costoro, i fagioli… sanno tutti cosa sono capaci di fare essi, quindi userò questa propulsione per andare nel magico paese dei feroci mollettoni”
Questa dichiarazione stordisce tutti i presenti e anche il ferro da stiro, il quale sconvolto tira fuori un sacco di nebbia. “Non ho mai sentito niente del genere!” esclama.
“Eh certo, i mollettoni mica fanno rumore!”esclamo, come se fosse la cosa più ovvia del mondo.
Parto a razzo e arrivo subito in questo paese. “Oh, i fagioli soo pronti!” esclaam il ferro da stiro, ma sbatto, subito dopo, violentemente la faccia sulla finestra per poi cadere a terra.
“Ops, forse conveniva aprirla” dice il ferro. FDS.
Molto spiritosa la gag della finestra chiusa, fa molto anni venti quali noi siamo.
Effettivamente, il feroce lord Mollettone non produce alcun suono.
“Mio caro” esordisco “il tempo fugge. Non credi che sia meglio AAAAA”
Il mollettone mi afferra e mi mangia, anche con gusto devo dire. Mastica con veemenza. Poi mi spiegheranno che Veemenza non è altro una Enza che vive a Venezia.
“Buoni questi fagioli” commenta il lord.
“Ma li ho usati come propulsore! Come possono essercene ancora?”
“Mio caro microonde più profonde” risponde lui “I fagioli sono memorie e ricordi, ricordandoti che di corpo puoi andrci, specialmente la mattina”
Be’, che dire, mi sembra molto saggio da parte sua, ma anche un po’ saggina, quella delel scope.
Il ferro da stiro si chiedeva dei ricordi. Adesso potrò rispondergli. Magari non sarò ricordato come un supereroe ma di sicuro ho un talento nel cucinare i cibi! O no?

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