Il tirannosauro che lancia i razzi

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“Vado a comperare il pane”
I genitori di Abrogandrolo uscirono entrambi, per motivi diversi. L’unica cosa che lui capì, però, era proprio l’acquisto del pane.
Tornò a concentrarsi sul videogioco. Un livello dopo l’altro, ne macinava a bizzeffe.
“Game Over.”
E anche quel giorno si sarebbe vinto il giorno dopo. Si alzò, Abrogandrolo, e andò a prendere una boccata d’aria fresca dalla finestra.
Il mare era abbastanza tranquillo, ma all’improvviso si mise a urlare “Perché mi stai osservando? Eh? Vuoi che mi agiti?”
“Ma no” rispose lui, eppure il mare non stette ad ascoltarlo e mosse un po’ le proprie onde, che tirarono fuori un delfino.
Era bello, le gocce dl mare giocavano con i raggi del sole, ma era ancora più bello chi lo cavalcava.
Un Tirannosauro armato di lanciarazzi aveva un’aria abbastanza bellicosa.
“Ehi tu, ragazzino! Ho bisogno di entrare a casa tua!” esclamò, abbandonando l’espressione bellicosa e assumendone una preoccupata e ansiosa.
“Che succede?”
“Succede che i tuoi genitori sono diventati degli alieni! Bisogna distruggerli con la massima potenza!”
Il dinosauro accese gli occhi e sparò alcuni laser distruggendo la stanza del ragazzo.
“Ok perfetto, andiamo!”
“Chiedo scusa!” esclamò Abrogandolo. Il delfino e il T-Rex si voltarono perplessi.
“Come mai non hai usato il lancia razzi? E inoltre, come mai hai detto di aver risolto quel problema alieno distruggendo la stanza? Non mi sembra il modo migliore per fare le cose!”
“Osi criticare un delfino e una creatura milionaria?”
In effetti, il re dei dinosauri aveva un bel po’ d’oro, quella era una cosa che sapevano tutti.
“Entriamo dentro!”
Il delfino entrò e affrontò due alieni verdi.
“Oh ma caro, ma perché hai invitato i tuoi amici? Non eravamo mica pronti per ricevere ospiti, guarda quanto siamo verdi!”
“Sarete verdi ma guardate questo lanciarazzi!”
Il tirannosauro ordinò che il delfino aprisse la bocca e sparò un razzo, effettivamente verde e fluorescente.
Tutti divennero alieni. Persino Abrograndolo, che decise di salutare da quel momento in poi due dita alla volta. Persino il delfino, che aprì le ali e cominciò a recitare la parte del gabbiano siccome si sentiva attore e quanto al dinosauro, cercò di capire come usare quell’arma che aveva in mano per il resto della sua estinzione.

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