I ricordi di Adalgisa/4

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Era una giornata piovosa e Adalgisa stava sbrigando pratiche su pratiche, non ricordava nemmeno per quale ufficio lavorava, ma c’era sicuramente un capo, una donna, che continuava a osservarla.
Deglutì. Aveva sentito parlare di teste che saltavano, inoltre il rumorino che faceva il riscaldamento, che ricordava un urlo di persona decapitata, non aiutava.
La ragazza ricordava esattamente il giorno in cui poté associare quell’urlo così particolare a un rumore preciso. Era avvenuto giusto una settimana prima.
Stava guardando la televisione assieme a suo fratello, e continuava a fare zapping, ma lo faceva anche lui. La tv, improvvisamente, si alzò.
“Cosa abbiamo fatto stavolta?” chiese spaventata.
“Mi state facendo venire il mal di mare!” esclamò arrabbiata. “Era dai tempi del tubo catodico che non mi sentivo così nauseata! Tu lo sapevi cosa era per noi?”
Adalgisa non osò chiedere.
“Esatto” proseguì l’apparecchio televisivo. “E adesso presa questa mia ascia, vi decapiterò!”
Aveva un’ascia fra le mani, che altro non erano che i bordi di lei stessa, aperti come un paio di ali.
“Come volete essere decapitati? Per lungo o per largo?”
“Chi ha detto che vogliamo esserlo?” chiese il fratello, nel panico più totale.
“Andiamo, tutti abbiamo perso la testa una volta!” ribatté la televisione, sconcertata. “E adesso tocca a voi!”
Il divano fece cadere i due fratelli a terra, si preparò come certe automobili di un brand più noto di questa storia e disse “Non preoccupatevi, adesso combatteremo”
“Adesso o nel futuro?” chiese Adalgisa. “No, perché adesso si riferisce al presente, mentre combatteremo è chiaramente un futuro semplice”
Il divano e la televisione si guardarono perplessi. Dovettero calcolare i tempi, lo spazio e la velocità.
“Ma se spazio e tempo danno la velocità, allora possiamo decapitare Adalgisa per prima.
“Esatto, divano, vecchio mio!”
Si fusero assieme.
“Hai l’onore di avere davanti la teledivano! Preparati a essere sconfitta. Il fratello di Adalgisa era bianco come la neve, mentre lei cominciò a urlare e a fare sfogo al suo trauma, lanciando pop corn verso quel mostro, in maniera molto disordinata e biascicando parole strane, alcune erano anche in greco antico, e lei aveva fatto Ragioneria.
Il mostro venne sconfitto a colpi di pop corn, ma forse i due fratelli non avrebbero più fatto zapping.

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