Le avventure urgenti del leone/2

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“Non ho capito una cosa” disse infine Bitonto, l’elefante tonto a Giacomino.
“Cosa c’è, animale simile a una mozzarella?”
Giacomino fissò Bitonto e poi scoppiò in una risata abbastanza strana per un leone. L’elefante fece finta di non aver sentito nulla e chiese “Ma le tue avventure sono urgenti o ruggenti?”
“Ruggenti sono gli anni ottanta” suppose Giacomino. “Ma non ero ancora nato. Non so. Quindi…”
“Leone, leone! Finalmente ti ho trovato!”
Una gazzella si fermò col fiatone al cospetto del re della savana.
“Cosa c’è? Ma tu non sei la gazzella che mi ha lasciato al polo?”
“Io? Ma come ti permetti?”
Giacomino non se la sentì di chiedere scusa a un futuro piatto. Lasciò parlare la gazzella: “C’è un problema laggiù nel bivacco, ti prego vieni è urgentissimo!”
Il leone seguì la gazzella, pensando fra le altre cose anche a quale salsa accompagnare quella strana gazzella. Quest’ultima chiese “Salsa barbecue o maionese?”
Giacomino si spaventò non poco. “Ma… stavo pensando anche io alle salse! Cos’è, leggi nel pensiero?”
L’altro quadrupede ridacchiò. Erano arrivati al centro di una sterpaglia. Forse c’era stato un bivacco, ma Giacomino non li riconosceva mai, e si maledisse per questo.
“Bene, adesso possiamo parlare chiaramente, c’è una domanda che ti devo proprio fare” disse la gazzella, quando ancora Giacomino si guardava attorno per capire quale fosse il problema. Non c’era nessun altro animale a parte loro e si stava preoccupando.
“Ma tu aggiungi il sale nell’acqua per la pasta prima o dopo che questa raggiunga la temperatura di ebollizione?”
Giacomino non credeva che fosse un problema così urgente. Si spaventò. Non riusciva a ricordare e lì per lì fuggì via, proprio per non dover rispondere.
Tuttavia, la gazzella lo raggiunse anche a chilometri di distanza, ponendogli di nuovo la stessa domanda, e ripeterla anche qualche ora dopo. Alle tre della notte successiva, la gazzella sussurrò quelle fredde parole all’orecchio di Giacomino, il quale continuò a correre.
Non lo ricordava! Ma perché la gazzella doveva essere così insistente?

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