Condivisione: Vivere.

All’interno di questa silloge poetica non troverai soltanto composizioni, ma dei veri e propri pensieri di vita.Vivere, l’opera prende il nome da questa comune parola, è la trasposizione di vere emozioni attraverso un magistrale gioco di lettere che abbandona i classici stili creandone uno proprio.

Salve a tutti e buon pomeriggio!

Un nuovo sabato si svolge davanti a noi, e come di consueto ospito qui sul blog un autore. Oggi è il turno di Francesco Gallina, che con la Dragonfly Edizioni ha pubblicato “Vivere”, una silloge poetica di cui abbiamo visto la descrizione.

Credo che sia la prima volta che presento qui una poesia, vero? Non ne so molto nemmeno io, lo ammetto. Ma l’autore sì, eccome, e oggi è qui per parlarcene e sognare un po’ ad occhi aperti. Buona lettura!

1 Buongiorno, benvenuto nel mio blog! Cominciamo subito: com’è nata l’idea per il titolo?
Buongiorno, e grazie per il benvenuto!
L’idea appartiene al titolo di una mia poesia; quando era ora di scegliere un titolo adatto a questa silloge mi sono lasciato prendere dal panico perché ogni parola sembrava essere quella giusta, poi riflettendo, soprattutto di notte, nel silenzio della quiete, ho capito che tutto ciò che avrebbe potuto cogliere l’essenza di quello che si trova dentro questa raccolta di poesie poteva essere riassunto nella parola “vivere.”
Vivere tutte le sensazioni e i sentimenti che trapelano dai versi che ho scritto.
2 “Vivere”: cos’è, per lei, la vita?
Si, lo è. Vivere è il mio percorso in questa lunga esistenza, anche se ha i propri limiti, nel tempo, il mio, naturalmente.
3 Da cosa nasce ogni poesia?
Dalle mie esperienze di vita, da tutto quello che ho vissuto fino a oggi.
4 Quanto tempo ha richiesto la stesura?
Anni, parecchi anni, soprattutto parecchie notti, e tanta, tanta sofferenza.
5 Secondo lei è difficile emergere come poeta?
Assolutamente. Essere poeti non significa nulla e può significare tutto. Per gli altri, per chi è costretto a pensare a sopravvivere ogni giorno, siamo come un’ancora di salvezza, una spalla su cui piangere e sfogarsi, ma per altri siamo soltanto persone che eludono la realtà nuda e cruda di questa società.
6 La copertina ritrae alcune nuvole. Qual è stato il processo che ha portato a questa creazione? È stata una sua idea?
No, l’ideatore di questa bellissima copertina è frutto dell’ingegno del grafico della CE che probabilmente si è sentito ispirato dal titolo. Devo dire che è piaciuta moltissimo, soprattutto al sottoscritto.
7 Come si è trovato con la Dragonfly Edizioni?
Molto bene, è la prima CE seria che mi capita tra le mani, in precedenza ho avuto alcune brutte esperienze, in questo caso devo dire di sentirmi soddisfatto del lavoro che hanno svolto.
8 A quali tipo di letture è abituato?
A qualsiasi lettura purché riesca ad appassionarmi, pertanto leggo ogni genere di libro, dal fantasy alla fantascienza, al thriller al romanzo d’amore e tanta poesia.
9 È difficile recensire poesie. Che cosa chiede a chi le legge?
Di affidarsi al proprio cuore senza perdere troppo tempo a girare mentalmente sopra alcuni concetti espressi, è così che deve funzionare una poesia, ti deve far innamorare al primo colpo, le seconde opportunità esistono, per carità, ma non devono mai compromettere il nostro metro di giudizio; certo, alcune poesie bisogna rileggerle per andare fino in fondo allo spazio che ci è stato riservato dall’autore, ma con l’interesse di farlo per davvero, non con l’idea di voler convincersi che ci debba piacere in qualche modo.
In tal caso si otterrebbe l’effetto contrario e sarebbe la rovina per l’autore e la noia per il lettore.
10 È vero secondo lei che la poesia “metta a nudo” più della prosa?
Si, è vero. La poesia per me è tutto. In passato ho scritto diversi racconti di ogni genere, almeno una cinquantina, e lentamente, col trascorrere del tempo ho capito che mentre gli scrivevo inserivo parte del mio modo di essere alterandone però i reali sentimenti, nel caso delle poesie che scrivo, questo non accade, metto dentro i miei versi tutto me stesso, tutto quello che sono e sento e vedo, come se fossero tante piccole fotografie del mio stato d’animo.
11 Bene, il tempo è finito, grazie per essere stato qui!
Grazie per le domande e l’interesse dimostrato nei miei confronti.
A presto!


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