Le avventure di Giraven/42

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven è il leone

L’ultima dichiarazione lascia tutti di stucco.

“Cosa stai dicendo, Giraven? Nessuno qui è re se non i leoni!” esclama l’elefante indignato.

“E le termiti!” aggiunge il protele, con la bocca piena di termiti vive, che tuttavia si è intromesso da solo senza che alcuno avesse bisogno di sentire la sua opinione.

Giraven assume un tono dignitoso e impettito per dire “Appunto, però lui è un carnivoro. Quindi ci vuole un rappresentante per gli erbivori. Ecco perché sono l’animale giusto per rappresentarli. Alto, bello e forte, ma soprattutto sparo raggi laser”

“Di tutte le cose che ha detto solo l’ultima è vera” asserisce la Bufaga dalla prigione.

“Tsé, e vuoi farmi credere che gli erbivori abbandonano la sicurezza del leone per l’incertezza della giraffa?” chiede il leone stesso, nel pieno della sua maestà.

Giraven non sa cosa rispondere, perciò non lo fa e riprende il suo discorso “In quanto nuovo Re, cambierò il mio nome assurdo in Giraffa I Della Foglia, cavaliere degli Alberi e Protettore della Buona Vegetazione”

“Sembra quasi il mio titolo” asserisce il leone. “Non è che mi stai copiando?”

“Io non copio nessuno, non sono uno scanner” afferma Giraven, che infatti non assomiglia a uno scanner.

“E nemmeno fedele al sovrano!” esclama il re Leone, che in base alle regole avrebbe potuto condannare a morte Giraven in quanto reo di alto tradimento alla corona.

“Beh, se è per questo nemmeno tu sei fedele ai tuoi sudditi, tanto che te li mangi!” afferma invece Giraven, il quale sta accusando il re di alto tradimento e dunque passibile di morte.

“Avevo fame!”

Non è una scusa.

“E anche io ho fame di giustizia!”

E nemmeno quella di Giraven.

“Beh, ci metteremo d’accordo per un ristorante allora! Paghi tu!” dice il leone, vedendo che entrambi avevano fame. Magari il cameriere sarebbe stato il protele.

“No, paghi tu, sei tu quello nobile!” esclama Giraven, il quale paga con i soldi degli altri.

“Osi non pagare il conto per il tuo re?” è l’obiezione giusta del leone.

“E allora tu tutte le volte che ti sei pappato le gazzelle? Quanti conti dovresti pagare?”  replica Giraven, sputacchiando saliva per l’ira.

“Rientra nella mia natura!” obietta il leone.

“E nella mia natura rientrano i raggi laser!” Giraven ne spara un raggio, ma il leone lo evita con noncuranza.

“Non. Puoi. Battermi.” Scandisce Sua Maestà.

“Mi conviene fare pace, allora” deduce Giraven, sconsolato.

 

 

 

 

Sapete, mi sono accorto appena in tempo che questo capitolo stava diventando Dragon Ball, così ho preferito fermarmi… anzi no, mi sono fermato perché per contratto devo fermarmi a una pagina di word. 

Comunque, Giraven della Foglia assomiglia davvero a uno scanner?

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