Le avventure delle nuvole/13

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Piovono promozioni


Una caratteristica delle nuvole è quella di portare pioggia. Non tutte, solo quelle che ci interessano. E stava di fatto che quel giorno piovvero promozioni.
Qualcuno ebbe anche nuovi gradi militari. Altri, invece, si accontentarono dei saldi. Piovve per diverse ore, e le promozioni soddisfecero tutte le città coinvolte.
“Finalmente qualcuno che pensa a noi!” esclamò qualcuno. “Grazie, nuvole!”
Una nuvola tirò fuori un braccio e alzò un pollice. Le persone scapparono nel vedere quella visione, e infatti le colleghe gli tirarono diversi scappellotti, al punto da far tuonare.
“Sei per caso impazzito?” chiesero. “Non si tira il braccio in quel modo, la gente si spaventa!”
“Non lo sapevo, che ci posso fare” si difese. “È sempre così: quando decido di fare una cosa io c’è sempre una difficoltà in mezzo. Un po’ perché non si possono uscire le braccia fatte di nuvole, un po’ perché manca la birra, un po’ perché non passano più mongolfiere, e il cielo a pecorelle non sono polpette… e allora ditelo che ce l’avete con me!”
Quella nuvole non poteva avere tutti i torti, pensò un Cirro. “Scusa” si rivolse a lei. “Che nuvola sei?”
“Che nuvola sono?” ripeté quella. “Un Cumulonembo, ovviamente! Quella più sfigata!”
“Oh, adesso…” cominciò il Cirro.
“Sì, sfigata! Quella che viene sempre presa in giro solo perché ha tirato fuori un braccio e farlo vedere agli umani!”
“Ma… non si può fare! Lo sai che è impossibile! Non si interagisce con gli umani, possiamo solo mandare pioggia, infatti ce l’abbiamo con te anche per questa storia delle promozioni”
“Come sarebbe? Ora anche le… ma andiamo!””
“Sì” disse il Cirro. “Devio sapere che le promozioni nascono nell’anno in cui Tobia il piccolo divenne grande. Erra stato promosso, ma non c’era una parola per indicare quell’avvenimento. Poi la adottarono, perché una nuvola, un Cumulonembo guarda caso, la fece piovere dal cielo. E non solo, si era confuso anche con un cactus, visto che voleva mandare quello Ora sai perché in Europa non ci sono quasi cactus ma si usa la parola Promozione”
“Molto interessante” commentò il Cumulonembo, anche se mentiva sapendo di mentire. “Comunque, questo aneddoto non risolve un bel nulla. Io vengo sempre sottovalutato da voi nuvoloni enormi che decidete tutto, mentre voi ve ne state lassù a sentire gli angeli che cantano per noi”
“Cantano per noi? E chi li ha mai sentiti?” chiese il Cirro. “Vieni”
Il Cumulonembo, essendo tale, poteva seguire il Cirro solamente prendendo l’ascensore. Quest’ultimo era occupato. Una volta liberatosi, salì migliaia e migliaia di metri, e il Cumulonembo venne promosso di grado in grado, esattamente come accadde a Betta la nuvoletta. Una volta giunto all’attico, divenne un Cirro a tutti gli effetti, anche se poi si dissolse essendo una bella giornata. Il Cirro che lo aveva invitato prese un bicchiere di nuvola e cominciò a sorseggiare.
“Qui piovono promozioni” disse “e tu sei salito. Hai mai visto la pioggia… salire?”
Tutti gli fecero l’applauso. Fra Cirri ci si intendeva, e anche Betta la nuvoletta cominciò a rider copiosamente per quella battuta.
“La pioggia forse non sale, ma il pepe sì!”
Quella non la capì nessuno.

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