Le avventure di Giraven/44

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven in montagna

“EH?”

Ecco che spunta Snapurzio dal nulla. Dopotutto, adesso si sa quale sia il problema che affligge la savana quindi sta a lui risolverlo.

Per questo ha appena acquisito un potere che nemmeno lui fino a quel momento sapeva di avere, ma adesso che lo sa potrebbe persino imitare l’Impala dei tempi migliori.

O forse no.

“Che succede? Che significa che Rigobina è l’animale definitivo?”

“Così mi chiamano. Non lo sapevi?” chiede Rigobina a Snapurzio, e infatti questi risponde “Non lo sapevo! Mica sono Giraven, che sa sempre tutto!”

“Ehi, io non so sempre tutto!” si difende Giraven, minacciando l’amico rinoceronte con i suoi raggi laser.

“Basta adesso!” esclama il leone. “Giraven, ti revoco la Punizione che ti avevo inflitto, poiché adesso il toporagno elefante andrà con noi per diventare l’Animale Definitivo tanto sospirato”

“Ma ormai eravamo diventate amiche! Maestà, vi prego di ripensarci!” alla Bufaga piange il cuore nel vedere l’amica di tanti spiacevoli imprevisti andarsene in quel modo.

“No, Bufaga! E adesso mangia i parassiti di Giraven!” risponde il leone, poi, con uno scatto felino (dopotutto lo è) preleva Rigobina e se ne va con tutta la sua corte.

Snapurzio si rende conto che qualcosa non va. “Se devo salvare la savana, devo cominciare a prendere Rigobina”, conclude una profonda riflessione che ha compreso anche la differenza fra taiga e tundra.

“Ma va! Buongiorno, Snapurzio!” esclama irritata la Bufaga, la quale le manca la compagna di giochi.

Snapurzio si urta e per tutta risposta aumenta il volume del corno, che come sappiamo fa baccano.

Giraven di conseguenza si rende conto che potrebbe anche diventare sordo e per questo decide di fuggire senza dire niente, fino ad arrivare in montagna.

Una montagna sperduta, della quale nessuno conosce l’esistenza, nominata Kilimangiaro.

Non capisco come mai Giraven abbia scelto di spingersi fin lì, e dopotutto per andare al Kilimangiaro devi proprio andarci apposta, perché non è una montagna che si nota facilmente.

Ed è proprio qui tuttavia che Giraven decide di rifugiarsi, il più lontano possibile da Snapurzio, il leone e tutto il resto.

Solo che c’è molto freddo. La giraffa non è abituata a questo clima.

“Accidenti! Ma fa un freddo pazzesco! Bufaga, avresti potuto avvertirmi!” dice.

“Io? Ma se non sapevo nemmeno che potesse esistere un clima freddo!” risponde la Bufaga, quasi congelata.

“Ok, ho capito, torno alla savana”

Morale della favola: meglio il concerto inopportuno di Snapurzio che svariati gradi sotto lo zero.

 

 

 

 

Mi sembra pure giusto. E voi? Siete mai stati in montagna? C’è freddo, vero? Come questo capitolo freddo. Insomma, ormai mancano solo otto capitoli, quindi vi chiedo di coprirvi e di seguirmi fin proprio alla fine ^^”

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