Quel che un asparago avrebbe detto…/15

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15 … se dai punti e virgola nascessero i fiori

Nel paese dei punti e virgola poteva capitare che passassero dei rinoceronti. Uno di questi chiese a una parentesi aperta “Ma secondo te, qual è il modo migliore per corteggiare un passaggio a livello?”
“Vorrei aprire una parentesi, non come fa la chiave di sol. Una volta eravamo in un giornalino, alle superiori, e poi abbiamo aperto un cucchiaio.”
“Oh. Cosa c’era?” chiese l’animale.
“C’era del metallo. Cosa vuoi che ci sia? Ma perché devi ficcare il naso su tutto? Fatti i fatti tuoi, persona triste!”
La parentesi se ne andò, ma il rinoceronte socchiuse gli occhi. C’era qualcosa sotto. Andò dunque da un cucchiaio, anche uno qualsiasi, uno di quelli che di solito aspettavano gli autobus.
“Chiedo scusa” esordì, senza neanche salutare. “Conosco il tuo segreto”
Il cucchiaio, impassibile, guardò l’orologio da polso che sicuramente aveva nelle sue braccia, quali che fossero.
“Dai, per favore, non prendermi in giro”
La posata si posò sulla panchina. Mangiò un brodo, poi si mise pure a piovere, per cui quel brodo non ebbe mai termine.
“Dentro di te vive uno gnomo proveniente dal futuro” rivelò il rinoceronte.
“Non so di cosa tu stia parlando”
“Oh, beh, te lo farò venire in mente” proseguì spietato. Il cucchiaio poteva benissimo fare orecchie da mercante, si sarebbe presto trasformato in un muratore dotato di cazzuola. “Correva l’anno 1652. I pirati erano in giro per l’Oceano a fare scorribande. Ciò nonostante, un prosciutto veniva affettato nella tavola di Siena e il bambino Gino disse corbezzoli. Disse corbezzoli, vecchio mio, questo vorrà pur dire qualcosa”
La posata stava cominciando ad agitarsi.
“Ho parlato con la parentesi aperta. La storia che ho appena raccontato non lo è? Non lo è, cucchiaio?”
“Oh, e va bene!” esclamò stufo. L’autobus avrebbe aspettato, ma lui a malincuore prese l’estremità tonda, la aprì e in effetti c’era uno gnomo verde venuto dal futuro.
“Futuro anteriore, quindi passato” dichiarò lui, prima di tornare dentro.

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