Il vero nome di Fibrizza/17

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La dottoressa Gagonista era seduta in maniera perfetta. Ricordava da lontano un angolo retto. Fibrizza doveva smetterla di guardare video sulla geometria.
“Benvenuta. La stavo aspettando” annunciò altera la donna. L’altra, invece, si sedette.
“Vede” esordì “grattandomi ho scoperto che il rossore che ne consegue fa venire fuori una strana scritta”
“Non ho capito” ammise l’esperta. Fibrizza era convinta di essersi espressa in maniera molto chiara: “Ha presente il prurito? L’avrà avuto anche lei, no?”
“No” rispose lei, con amarezza. O almeno, era quello che percepì la donna.
“In ogni modo” sempre più dubbiosa, la moglie di Giancarlo cercò in tutti i modi di spiegare che fastidi avesse quando si grattava, concludendo il suo racconto, oltretutto ripetuto già tre volte, sempre allo stesso modo.
“E dunque lei vede comparire la scritta Lucchetto? Con quale font?”
“Eh? È importante?” Fibrizza era sinceramente spiazzata.
“No, effettivamente no. Sono un’esperta. So benissimo che malattia la sta lentamente divorando”
La donna si spaventò non poco. La stava divorando, addirittura?
“Lei è affetta da Lucchettite, la malattia che poco a poco conduce l’essere umano a diventare un lucchetto. Mi dispiace”
“Non c’è una cura?”
La dottoressa guardò Fibrizza. Poi, viceversa. Una di loro rpese a grattarsi convulsamente, e sicuramente non la dottoressa. Lei era dermatologa, sapeva come evitare i pruriti.
“Sono sicura che le sarà capitato in questi giorni, da oggi a, vediamo, sei mesi fa, di pensare di voler tenere tutti fuori, no?”
Doveva ammetterlo. Fibrizza rispose a mezza voce che effettivamente era vero.
“Vede? È un sintomo. Le resta circa poco. Non sappiamo molto su questa infezione, perché dipende dalla pelle”
La dottoressa vide la cliente grattarsi ed effettivamente la scritta di cui sopra campeggiava come se nulla fosse. Poi, un’altra volta.
“Bene” sibilò Fibrizza. O meglio, Manigolda. “Vorrà dire che incontrerò una tenaglia”
“Bah. Buona fortuna.”
Quella donna era veramente molto inquietante. Ma non aveva finito: “Incontrare le pinze al giorno d’oggi è solo un mito. Giusto un pizzicotto dato nella maniera giusta può essere risolutivo”
E pizzicotto sarebbe stato.

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