Le avventure urgenti del leone/12

banner_aven_blog

I leoni tendevano dunque a rivaleggiare fra loro, per il comando di questo o quel feudo. Giacomino, però, era continuamente tartassato da richieste.
Fatto stava che quel giorno gli si presentò un albero con tanto di domanda ufficiale.
“Domanda ufficiale?” chiese il leone, leggendo quanto scritto.
“Con tanto di punto interrogativo” confermò la pianta. “Allora, accetti?”
“Dipende cosa mi chiedi” rispose Giacomino, non del tutto convinto.
“Beh, è scritto nella domanda. L’ho anche fatta bollare da una iena”
“A proposito” riprese il leone “Ma tu che albero sei? Non mi sembri un autoctono della savana”
“Infatti non vengo da queste lande desolate. Io sono un abete, vengo dal freddo nord”
“Casomai, caldo” lo corresse l’animale. “Ormai cos’è caldo? Cos’è, cado?”
Si presentò davanti a loro un burrone.
“Salve, qualcuno mi ha evocato?”
I due interlocutori osservarono quel buco nero gigante.
“No, ho assolutamente bisogno di aiuto e l’ho chiesto al leone” disse l’abete, solo che il felino era alquanto perplesso.
“La domanda ufficiale non ha neanche l’oggetto” gli fece notare, ma l’abete gli fece segno di seguirlo. Andarono dunque verso il nord.
“C’è da dire che c’è più freddo di quel che mi aspettassi” commentò Giacomino. L’abete cominciò a fare un lavoro a maglia.
“Risolvi, risolvi pure, ho giusto voglia di vedere il famoso leone risolvi problemi all’opera”
“Ma qual è il problema? È questo che non ho capito!”
L’abete non rispose. Improvvisamente, Giacomino vide tutto nero. Era come se fosse stato catturato, siccome sentì sulla sua pelle un telo, probabilmente nero come ciò che stava vedendo.
Quando fu in grado di rivedere, era messo dentro una gabbia. Esattamente come suo cugino Ciccio, il famoso leone di Villa Giulia, quello che continuava a sbadigliare ogni minuto e mezzo.
“Ebbene, adesso dovrai risolver ei problemi a noi” disse un pino. Un licheno rideva.
“Non hai dove andare”
Ed era vero: attorno a lui c’erano solo muri. Dentro la sua gabbia c’era una carcassa e dell’acqua. Era nutrito, vero, ma non gli piacque la situazione in generale. Rapito dalla natura stessa. Quanti leoni potevano dire una cosa simile?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...