Le avventure di Giraven/52

LE AVVENTURE DI GIRAVEN

State per leggere una storia vecchissima, riadattata per il blog. Buona lettura!

Giraven e il buon anno 

Una settimana dopo quegli eventi, Giraven torna all’albero dove è cominciato tutto.

“Tutto sommato, non è stato un brutto anno. Mi sono divertito” commenta Giraven.

“Sono lieto di sentirtelo dire. Da adesso le giraffe non saranno solo tutto chiacchiere e collo lungo, immagino” risponde l’albero.

“Ma le tue foglie saranno sempre amare, eh?” critica la giraffa, che è stata insignita del titolo di Lord delle Foglie per Alti Meriti.

“Umpf” sbuffa l’albero. Nel frattempo, Giraven è riuscito a liberarsi della Bufaga e di Rigobina, che sono andate a vivere insieme in un’altra giraffa, per la precisione Veronico, che con la sua parlata da animale depresso non è di sicuro una buona compagnia, ma perlomeno non spara raggi laser.

Non a tutti piacciono.

Per quel che riguarda Snapurzio, è riuscito a trovare un suo equilibrio e adesso gironzola indisturbato fra i fanghi litigando con i buoi e prendendo fiammate da Confatta, l’airone guardabuoi che non vuole essere disturbata.

“Ehi! ma mi stavo lavando!” esclama Snapurzio, irato perché scottato da quelle fiammate.

“Non m’interessa! Stavi disturbando il lavoro per cui sono pagata!” ribatte Confatta. “Adesso verrai arrostito col mio potere sensazionale!”

“No, meglio di no, devo defecare” taglia corto Snapurzio, e in effetti i rinoceronti vanno di corpo molto spesso e non è un bello spettacolo.

In ogni caso, fa quello che deve fare e nel mucchio vede un grumo che reclama la sua attenzione.

Snapurzio ha un fremito: no, non di nuovo!

Si avvicina meglio: molti lo giudicherebbero un pazzo, se guarda la sua stessa cacca, ma Snapurzio ha un motivo ben preciso per farlo.

Quel grumo manda flash in Codice Morse: Pericolo Bracconieri, contattare Giraven. Questo il messaggio decodificato.

Snapurzio allora raccoglie una pallina fra le tante e la piazza in mezzo alle foglie di quell’albero, di nascosto dall’amico, per poi apparire all’improvviso.

“Presto, Giraven! ho bisogno di te! Mangia quella pallina!”

Giraven la mastica con piacere e deve constatare che è un po’ più calda di quella che aveva mangiato un anno prima. Improvvisamente nella sua testa si fa strada l’idea che può sparare missili terra aria che somigliano molto a bombe H.

Infatti gli basta aprire tutte le macchie che diventa una macchina da guerra di distruzione di massa.

“Ma che mi hai fatto?” si stupisce Giraven, atterrito.

“Vieni, sbaragliamo quei bracconieri” dice Snapurzio, per nulla sbalordito.

E così, malgrado la pace appena raggiunta, sta per cominciare un’altra avventura.

E questo è quanto! È un po’ il “sugo” di tutta la storia. E, se non v’è piaciuto, credete che non s’è fatto apposta.

Certo, anche Alessandro avrebbe seguito Giraven, ne sono quasi convinto.

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