Insomma/2

Jack era sperduto. Cosa ci faceva in un mondo pieno di cioccolato, o quantomeno pregno del suo odore? Perlustrò la zona. Era vuota in tutti e quattro i punti cardinali.
A un certo punto, prese la sua bussola e cominciò a chiedere al nord “Ehi tu! Da questa parte si va da qualche parte?” E il nord rispose “Perché non chiedi al sud? Si direbbe che tu abbia abbastanza confidenza con lui, o sbaglio?”
Non sbagliava, ma a lui cosa importava? Disse “Beh, l’ho chiesto a te, Nord”
“Appunto, mi chiamo Nord, per cui no…n ti dirò alcunché”
Jack sospirò. Ricordò di una cosa che gli era stata detta. “Beh, e se ti dicessi che sono Alfred?”
Il Nord ebbe un forte attacco di tosse e cominciò a farfugliare “Beh, ecco vedi, signor Alfred, comprendo benissimo la sua richiesta, non mi faccia stare al freddo. L’ha capita, eh?”
Alfred, o meglio Jack, non la capì. “Sono inglese”
“Certo”
“Allora? Mi dici da che parte devo recarmi?”
“A duemila e trecento chilometri può trovare la destinazione”
Il ragazzo non aveva mai camminato così tanto, ricordò che una volta era arrivato a ottocentocinquanta metri, poi i suoi record si persero nella memoria, esattamente come lui all’interno di quella dimensione.
“Allora? In fondo duemila trecento metri puoi farli in duemila trecento giorni” incalzò il Nord.
Jack notò che era passato al tu, anche se in inglese quella differenza non si notava tanto. “No, preferisco piantare un albero”
“Mettilo a Est” consigliò quest’ultimo.
“No! Se usi l’Ovest ti regalo la pistola più veloce della mia collezione!” La proposta dell’Ovest era allettante, ma il Sud soggiunse “Mi serve soggiungere che quella casa, quella che abbiamo abbandonato, ci sta seguendo”
Jack si voltò e in effetti era vero: gli sembrò un po’ più vicina rispetto a prima, anche se forse si era avvicinato lui. Non si poteva mai sapere, in quel mondo tutto nero. “Beh, se la casa vuole seguirmi è la benvenuta”
La casa saltellò di gioia. “Ah! Allora è vero che mi seguiva!” Il Sud era lusingato per l’esattezza di quella previsione. “Questo è parlare da Alfred, Alfred” dichiarò la voce incorporea che aveva parlato anche nel precedente capitolo. “Ma miseriaccia!” commentò invece Jack. “Ma chi diavolo è Alfred?”
Fu esattamente quel che si erano chiesti anche i suoi genitori e la sorella, sempre incollati alla TV nel loro programma preferito. Il ragazzo prese l’Ovest con una pistola in più ad acqua. Quasi scarica.
Con su disegnata una fatina.

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