Il vero nome di Fibrizza/25

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“Fibrizza?”
La donna si voltò. Era lui, lo scheletro, con in mano un bastone luminoso, anche in pieno giorno. Era vestito del suo smoking migliore.
“Tu!”
L’essere non si scompose. Lei provò ad attraversare, ma le fu detto “Attenta, possono passare automobili e nessuno vuole che tu ti faccia male”
“No? Non lo volete?”
“Ma che brava, stai entrando nella nostra mentalità”
“È solo che non mi sono dimenticata quello che mi avete fatto. La Lucchettite, certo… adesso, che so, avrò tipo una malattia per cui non posso più toccare le penne?”
“Come hai fatto a capirlo? È già arrivata quella fase?”
Il Pleoide l’aveva del tutto spiazzata. Fibrizza prese la sua borsa, con fare sempre più nervoso: doveva per forza avere una penna, poiché aveva preso l’abitudine di annotare tutto ciò che le succedeva su un diario. Ne aveva già finiti tre, e non era passato neanche molto tempo da quando c’era stato il cambio di nome.
“Non riesco ad afferrarla! ma che cavolo succede?”
“Già. Si tratta di una forma acuta e cronica di Pennite” rivelò il Pleoide, con la sua solita voce flemmatica ma freddissima. “Nessuno vuole che tu ti faccia male, ma devi fare attenzione. Sai cosa significa Fibrizza nella nostra lingua?”
“No, me lo stava dicendo il Lava Scale ma lo hai eliminato! Adesso me lo dici tu? Ma che cosa avete in testa?” sbraitò lei, incespicando ogni tanto anche sulle sillabe, per quanto era nervosa.
“Non ho eliminato nessuno, io. Io uccido, ma di certo non oggi, che è il mio giorno di riposo. Casomai, devi leggere le situazioni, cara la mia Fibrizza. Il lava Scale è scomparso in una nuvola di fumo, vero? Ebbene, oggi è la giornata mondiale delle persone che esplodono, non c’è da stupirsi se è toccato anche a lui”
Fibrizza suo malgrado represse un riso. “Esplodono, certo.”
Alcuni passanti svanirono nel nulla.
“È una decisione che i piani alti prendono a caso. Perché non provi a chiedere a qualche attico?”
Il Pleoide girò i tacchi e se ne andò, lasciando la donna allibita, sconvolta, divertita e anche un po’ affamata.

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