Una storia fuori controllo/4

Nel frattempo che Luigi finì la sua colazione, pensò a tante cose. Una di quelle era se effettivamente un cetriolo come lui aveva bisogno di usufruire anche della doccia, che consisteva in un piatto e il coso dove usciva l’acqua, così come amava definirlo lui stesso perché non se lo ricordava.
“Siccome sei bianco ti consigliamo di pulirti spesso” disse una voce, che forse era dentro i muri. Lui non ci fece caso, ma T. Ermosifone lo stava guardando con estremo interesse. Non vedeva l’ora di comunicare quel che lui stava facendo alle Zucchine, ma smisero di rispondere.
Che fare, dunque? Lo scroscio dell’acquastava diventando insistente.
Decise di comporre un altro numero, perché si ricordò che quel cercapersone poteva cercare più di una persona, bastava averne il codice.
“Sì, eccolo” disse una voce.
“Gnomo senza cappello. Luigi è in doccia”
Lo Gnomo senza cappello pensò a molte cose. A Trinidad e Tobago, ad esempio, si tendeva ad andare al mare, perché lì le spiagge erano stupende e valeva la pena tuffarsi nel mare limpido e nutrirsi di latte di cocco, prelevato direttamente dai gusci. Poi pensò anche alle lavatrici, che erano particolarmente a forma di parallelepipedo, e non a cono rovesciato come aveva previsto per il 2020.
Inoltre, pensò ancora a come sollevare i mandarini. Forse poteva anche assomigliare a una polemica, ma in ogni caso non sarebbe mai riuscito a farlo senza l’ausilio delle mani.
Infine, lo Gnomo sospirò. Era vero: i comodini dovevano essere mangiati, così lo disse ad alta voce.
T. Ermosifone sibilò. “Ma che sciocchezze sono queste? Non ti facevo così arendevole. E comunque ormai Luigi è uscito dalla doccia e si è messo l’accappatoio”
“È quello rosa con gli unicorni?”
“Sì”
Lo Gnomo arricciò le labbra.
“Se arricci le labbra dillo, perché non ti posso vedere dal cercapersone” disse T.
“Beh, lo ha già detto l’autore, quindi adesso lo sappiamo tutti” specificò lo Gnomo senza cappello. Ma dov’era finito? L’aveva perso? O meglio, era certo di averlo perso oppure lo aveva venduto? E perché T affermava di non poterlo vedere? Era talmente ampio l’odio che covava verso di lui?

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