Le avventure delle nuvole/26

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26 Le Nuvole e la Scienza
Il Dottor Altocumulo era solito fare esperimenti con i delicati Strati, che, dietro consono pagamento di consonanti, si sottoponevano a strani test.
Quel giorno il dottore annunciò di voler capire se fosse possibile far uscire una lucertola dalle nuvole.
“Bene, adesso ti inietterò questo siero” spiegò lo scienziato “e guarda, lo sto anche picchiando”
Prese una mano e diede dei piccoli colpetti alla siringa. Lo Strato, legato e imbavagliato su un lettino di nuvole, annuì.
“Potrebbe farti un pochino male” lo avvertì “ma lo stiamo facendo per lo studio. Mica per giocare a freccette come fanno i Cirri”
“Quelli sono fulmini” disse una voce fuori campo. Il Dottore guardò a destra e a sinistra per capirne la fonte.
“Dove stai guardando? Sono qui”
Georgino, un aereo incapace di farsi i fatti propri, stava sorvolando le catene montuose tenendosi in basso, mentre lo studio quasi medico era posto più in alto di lui. Georgino guadagnò quota per evitare il torcicollo a lui e la cervicale all’altro.
“Allora! Cos’è che stai facendo a questo povero Strato?” indagò.
“Calma, ragazzo, è solo un siero che non fa niente di male” mostrò la siringa piena di uno strano liquido verde come le lucertole.
“Non ci credo” digrignò i denti. Si guardò a torno: era una giornata serena, non c’era quasi nessuna nuvola quel giorno.
“E va bene” disse. “Andrò in un’altra zona a prendere una nuvola e la piazzerò di fronte a te.”
Detto, fatto: rapì la signora Pina, che si trattava di un Cirrostrato, e la riportò nello studio. Nel frattempo i passeggeri dentro l’aereo ebbero la sensazione di stare facendo una tratta in cerchio senza mai arrivare.
“Lei è Pina, un Cirrostrato che da anni si batte per… per?” disse Georgino. Pina si batteva per qualcosa o lo aveva detto a casaccio?
“Mi batto per le autostrade del cielo” spiegò Pina. “E non vedo cosa stia facendo di male il signor qui Altocumulo. Sta solo cercando di infilare un liquido verde a uno Strato per un esperimento, non è che dobbiamo strapparci i capelli”
“Anche perché poi i cristalli cadrebbero a terra” osservò il dottore. Pina aggiunse “Mi ha curato la sciatica”
“La sciatica, una nuvola?” chiese frustrato Georgino.
“La scienza fa passi avanti, vecchio mio, poi oggi come oggi non si capisce più se una nuvola è uno Strato o un Altocumulo” disse Pina. “Ecco perché voglio le autostrade, in modo che nessuno accavalli la corsia altrui”
Georgino non capiva il nesso, ma decise di non fidarsi. Cercò dunque di dimostrare che ne sapeva più del dottore.
“Sai che un aereo dipende da Portanza, Peso, Resistenza e Spinta?” sputò, certo di averlo colpito con quegli argomenti.
“E sapevi che gli Aerei hanno soltanto la Spinta?” rispose pronto il dottor Altocumulo. “Quindi, fammi iniettare questo coso!”
“No, fermo!”
Troppo tardi. Il liquido diminuì sensibilmente dentro al siringa andando a finire dentro lo Strato, il quale prese presto a diventare verde, poi si vide crescere quattro zampe e una coda. Infine, una lingua lunga con cui acchiappava le mosche, anche se forse non arrivavano a quell’altitudine.
“Eccomi” annunciò la nuvola. “Sono la prima lucertola nuvola della storia. Con chi me la posso prendere?”
Sia Pina che l’Altocumulo esclamarono in coro: “Con Georgino!”
Così la lucertola riconobbe l’aereo che fu costretto a scappare. Le hostess spiegarono che il Comandante aveva cominciato ad avere fretta e quindi decise di andare a velocità massima, ma in realtà proprio dietro di loro c’era una lucertola verde fatta di nuvole pronta ad allungare la sua lingua per legare quell’apparecchio più pesante dell’aria.
“Oh, miei fratelli Wright!” esclamò Georgino, disperato. “Non mi ero mai trovato in una situazione simile!”
Il dottor Altocumulo gli si presentò davanti con un’altra siringa, stavolta di colore arancione.
“Ricorda, Georgino: una piccola puntura e potrai diventare uno scorpione. A te la scelta”
Georgino con la testa rifiutò energicamente, ma sapeva che era più lento di una nuvola. Mugolò sofferente e alla fine cedé.
“E va bene, maledetto! Facciamo questa puntura!”
Con l’approvazione di una entusiasta Pina, il dottore infilzò con tutta l’energia possibile di una nuvola quella siringa. Georgino divenne uno scorpione, così poté fare una inversione a U, tirarsi su la parte posteriore e lanciare una spina fra quelle che aveva all’estremità dell’aereo, per indirizzarla proprio fra gli occhi della povera lucertola, che quindi piovve una pioggia di indecifrabile colore e sostanza.
“Viva la scienza” commentò un sollevato Georgino, ma adesso aveva un superpotere.

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