Le avventure delle nuvole/28

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Le nuvole e l’Accidia

28 Le Nuvole e il Consiglio

Tutte le volte che una giraffa si abbassa, è perché ha perso qualcosa per terra e la sta cercando. Sopra di lei, tuttavia, passano alcune nuvole.
Le nuvole in questione prendevano il nome di Altostrati, e quel giorno c’era sir Margarlio che era in grave ambascia.
“Sono in grave ambascia” annunciò, mentre tutte le altre nuvole badavano ai fatti propri. Margarlio si accorse, tuttavia, che alcune fischiettavano pur di non dargli retta, e un’altra nascose alcune banconote pur di non dargli una retta che comunque gli spettava.
“Maledizione” sussurrò Margarlio, pronto sempre a maledire chicchessia. “Dovrò chiedere consiglio a qualcuno”
Siccome i Cirri erano molto accidiosi e mal sopportavano il dover dare comunicazioni di qualsiasi tipo, anche se nominalmente erano regnanti, l’Altostrato dovette andare dai Cirrocumuli, coloro i quali abitavano un gradino più sotto della graduatoria. Quel giorno, però, la corrente ascensionale adibita per salire nel cielo non funzionava.
“Occorre usare le Virghe come scale” così recitava il cartello.
Margarlio cercò con lo sguardo le Virghe, ma non ne trovava.
“Che… succede? Perché non ci sono le scale?” chiese a un certo punto a un Cumulo, che era abituato a salire e scendere e, forse, sapeva come comportarsi.
“Be’, oggi è giovedì” rispose lui. “Il giovedì lavano sempre le scale, quindi fai un po’ te”
Gli aveva appena dato del tu e usato un linguaggio molto informale. Che cosa stava accadendo? Urgeva assolutamente un consiglio, e se non sarebbero stati i Cirri dargliene uno, avrebbe ricorso ad altro.
Il cielo, tuttavia, non era molto variegato da quel punto di vista: anzi, sembrava davvero spoglio e, a parte le nuvole, non presentava molto altro. Neanche una piazza, una fontana, un campo di grano, niente.- Improvvisamente, però, scorse un’aquila. Ma certo, si disse, gli uccelli esistevano e volavano esattamente come Georgino.
“Chiedo scusa” si presentò dunque, e l’aquila guardò la nuvola con estremo sospetto.
“Guarda che non sono un servizio taxi” precisò.
“Oh, niente di tutto questo” la rassicurò. “È che sono in grave ambascia e ho bisogno di un consiglio. L’ascensore è rotto e non posso interpellare i Cirri. Non è che tu possa darmi qualche aforisma?”
L’aquila cercò mentalmente nel suo repertorio ma scosse la testa. “Desolato, niente consiglio. Però se vuoi posso darti una dritta”
Incuriosito, sir Margarlio chiese “Cosa sarebbe una dritta?”
L’aquila spiegò. “È tutto ciò che non è storto. Un cerchio è dritto, per quanto curvo. Un quadrato è dritto anche quello. Ma le Virghe non sono dritte, quelle hanno proprio bisogno di una sistemata. E la barra, a dritta, vuol dire a destra”
Sir Margarlio cercò la destra e la sinistra ma poi ricordò di essere una nuvola. “Io non ho barre né a dritta né a sinistra”
“A questo si può porre rimedio” L’aquila abbassò lo sguardo e notò un campo da tennis. “Prendi una racchetta e allenati col dritto”
Sir Margarlio, tuttavia, si sentì alquanto piccato. “Non credo che eseguirò questo consiglio. Preferisco il cricket” e, con grande sussiego, piantò in asso l’aquila e andò a cercare un campo da cricket, che altro non era che una nuvola stessa.
“Sir Margarlio, che gran sorpresa” commentò Betta la nuvoletta. Aveva anche lei una mazza da cricket, ma nessuna pallina. “Partitina?”
“No, grazie, ho bisogno più di un consiglio che di una partitina” spiegò il cavaliere. “Qui nessuno vuole darmene uno”
“Mio caro sir” disse Betta “il miglior consiglio da dare a una nuvola è proprio quello che il cielo è blu sopra le nuvole”
Margarlio divenne automaticamente Lord. La sua trasformazione venne di fatto gradita da molte persone, anche se in realtà non era visibile così nitidamente.
La sola differenza stava nel cavallo. Adesso ce n’era uno a forma di nuvola accanto a lui, quando prima c’era solo una spada.
“I cavalieri cavalcano sempre verso ovest” disse Margarlio. “E sia! Ma… dov’è l’ovest?”
Beta la nuvoletta estrasse una Virga e se la batté sulla propria fronte quale che fosse. “Ma dove si trova il tuo cuore, no? non conosci neanche i quattro punti cardinali?”
“In effetti…”
Margarlio partì verso l’Ovest, che in realtà era il sud, e andò via.

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